24 Ore di Adria: bene per le Seat Ibiza

24 Ore di Adria: bene per le Seat Ibiza

24 Ore di Adria: bene per le Seat Ibiza

Alla 24 Ore di Adria tutte le 18 Seat Ibiza che si sono presentate al via sono giunte al traguardo

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La prima 24 Ore di Adria firmata Seat Ibiza Cup è stata un successo durato 739 giri: tutti quelli necessari alle 18 Seat Ibiza per percorrere il circuito veneto di Adria e tagliare il traguardo. Diversi gli equipaggi che si sono avvicendati in vetta alla classifica provvisoria un’ora dopo l’altra: la griglia di partenza, del resto, era stata estratta a sorte dopo le prove libere. Dopo un ottimo avvio del team Pintarally, partito dalla pole position, sono stati il Team3 by Eurotech, il Raton2 e l’Adriaraceway ad alternarsi al comando fino a quando, a cinque ore dalla bandiera a scacchi, si è inserito anche il Team Kaspersky.

Parola ai protagonisti

Eravamo sicuri che si trattasse di un’impresa alla portata della Ibiza e siamo molto felici di aver ritrovato all’arrivo tutte le diciotto auto che abbiamo visto partire ventiquattro ore prima, ha commentato dopo la 24 Ore di Adria Tarcisio Bernasconi, responsabile di Seat Motorsport Italia. Siamo orgogliosi di rappresentare un marchio così prestigioso e d’impronta sportiva sia sulle vetture stradali sia nelle vetture da competizione. Complimenti anche a Mario Altoè, direttore dell’autodromo di Adria, per l’organizzazione impeccabile dell’evento.

La vettura nasce dal Reparto Corse di Seat Sport, compreso l’assemblaggio e la saldatura del rollbar alla scocca. Una particolarità che fa sì che la vettura abbia sempre un assetto preciso e risulti affidabile anche alle alte velocità, come è emerso dalla 24 Ore di Adria, aggiunge Tarcisio Bernasconi. In totale sono stati percorsi 739 giri, che per i 2.702 metri del circuito sono pari a oltre 1.997 km. Considerando anche le prove, ogni vettura ha percorso oltre 2.050 km utilizzando in totale sei pneumatici intagliati Yokohama, tre serie di pastiglie dei freni anteriori, una serie di dischi freni anteriore e una posteriore.

Al via alla 24 Ore di Adria anche Domenico Schiattarella, già pilota di F1, che ha corso con il team ZRS Motorsport, in equipaggio con Enrico Quinzio, Alessandro Bozzolan, Christian Bussu, Massimiliano Mazzi, Edo Varini e Stefano Barbieri. Si sono piazzati in dodicesima posizione, dopo aver perso una cinquantina di giri per sostituire la sospensione posteriore a seguito di un contatto nelle prime ore di gara. È stata comunque una bella occasione per chiudere gioiosamente la stagione, ha commentato Schiattarella. Non avevo mai girato su un’Ibiza Cup e mi sono divertito tanto che sto pensando di correre nella Leon l’anno prossimo, con Enrico Quinzio.