500 Club Italia vince contro il Belgio: basta “insulti” alla 500

500 Club Italia vince contro il Belgio: basta “insulti” alla 500

500 Club Italia vince contro il Belgio: basta “insulti” alla 500

Il Belgio decide di cancellare una pubblicità offensiva nei confronti della 500. Una vittoria per il 500 Club Italia

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Immaginatevi questa pubblicità: un maiale nell’atto di gettare un sacco di rifiuti dal finestrino. Ovviamente è il classico gesto irrispettoso e stigmatizzato. Peccato che il messaggio sia stato riportato su centinaia di cartelloni lungo le autostrade della Vallonia, in Belgio. E peccato che l’auto un questione sia una riconoscibilissima 500 storica. Come a dire: “non fare come i maiali che sporcano a bordo di una 500”. Ma la risposta del 500 Club Italia e di altri appassionarti è arrivata in fretta. E, per fortuna, ha sortito l’effetto sperato.

La protesta ha coinvolto migliaia di cinquecentisti che hanno inondato le caselle postali della società autostradale Sofico e dei ministri promotori della campagna con oltre 3.000 messaggi di sdegno. I commenti negativi riguardo la scelta di cattivo gusto sono diventati virali anche sui social network. Così i cartelli verranno ritirati al più presto da tutte le strade e sono giunte anche le scuse ufficiali degli enti promotori della campagna.

500 Club Italia, il dovere di agire

Ci siamo sentiti in dovere di difendere la reputazione dei cinquecentisti e valorizzare un simbolo universalmente riconosciuto di italianità ha commentato Domenico Romano, fondatore del Fiat 500 Club Italia.

Ringraziamo Jean-Claude Zelis, nostro socio e presidente del Fiat 500 Club Belgium. È stato lui a segnalarci per primo l’accaduto e. E i Cinquecentisti di tutto il mondo che assieme a noi si sono fatti portavoce della protesta ha aggiunto Alessandro Scarpa, presidente onorario del Fiat 500 Club Italia.

Per trarre una morale positiva dallo spiacevole episodio ha concluso Domenico Romano, spero che tutto ciò possa suscitare una reazione di orgoglio da parte di noi tutti, Cinquecentisti e non, in modo da renderci promotori di una campagna di sensibilizzazione per un maggiore rispetto del territorio e delle nostre bellissime città.