Alcoltest come fare ricorso: tutte le opzioni legali a disposizione

Alcoltest come fare ricorso: tutte le opzioni legali a disposizione

Alcoltest come fare ricorso: tutte le opzioni legali a disposizione

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Alcoltest come fare ricorso: una rapida panoramica di tutte le opzioni legali.

Alcoltest come fare ricorso: una rapida panoramica di tutte le opzioni legali a disposizione in caso di riscontri positivi al test del tasso alcolemico nel sangue.

Una strada in salita

Sono poche le scappatoie legali che ha a disposizione i guidatori che sono stati trovati positivi all’alcoltest. Per cominciare, trattandosi di un ricorso, trovare le motivazioni e produrre le prove a sostentamento è a carico dell’imputato; secondo, sono poche le eccezioni effettivamente ammesse.

Di fatto le strade da percorrere sono due. Bisogna dimostrare:

  • Cattivo funzionamento dell’apparecchio preposto al rilevamento del tasso alcolemico. Tradotto: dimostrare che l’apparecchio non funziona bene
  • Vizio di forma nell’aspirazione. Tradotto: dimostrare che avete soffiato, o siete stati costretti a soffiare, in modo non regolamentare.

Ci teniamo a precisare che non è sufficiente sostenere una delle due tesi a parole: è necessario anche fornire prove concrete e dimostrazioni valide. Queste sono le uniche due eccezioni ammesse. Inutile perdere tempo con i “ma ero perfettamente sano” e gli “ho bevuto solo ***”. Fa fede solo ed esclusivamente il valore riportato dalla macchina.

Volume insufficiente

Un piccolo spiraglio, tuttavia, è stato aperto dalla Corte di Cassazione, che recentemente ha decretato che quando uno scontrino dell’alcoltest risulta la voce “Volume insufficiente“, anche se poi riporta un certo valore alcolemico, va considerato nullo.

Se avete mai sostenuto questa prova, saprete che gli agenti vi richiedono di “soffiare forte”. In molti cercano di “trattenersi” sperando di abbassare i rilevamenti del test.

La nuova sentenza della Corte di Cassazione, però, spiega che la dicitura Volume Insufficiente costituisce un ragionevole dubbio sul corretto funzionamento dell’apparecchio. E quando c’è un ragionevole dubbio, non è possibile applicare una sanzione.

La conseguenza più importante è che, in fase di processo, sarà l’accusa a dover dimostrare il perfetto funzionamento del dispositivo. Togliendo quindi l’onere all’accusato.