Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: l’Alfa è tornata

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: l’Alfa è tornata

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: l’Alfa è tornata

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, top di gamma della nuove vetture del Biscione, sfoggia un turbo benzina 6 cilindri da 510 CV che sfrutta tecnologie e competenze tecniche Ferrari.

chiudi


La presentazione dell’Alfa Romeo Giulia, doveva essere con il botto e lo è stata. Sotto i riflettori è apparsa la versione top di gamma, la Quadrifoglio che, facendo onore al mitico emblema che porta, riservato da sempre alle vetture super sportive della Casa, è dotata di un turbo benzina sei cilindri da 520 CV che si avvale delle tecnologie e delle competenze tecniche Ferrari. Le prestazioni sono da supercar, passa da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi.

Il vestito è in linea con il propulsore. Sarà il rosso “italiano” della carrozzeria, la Nuova Giulia affascina al primo sguardo. Un lungo cofano, lunghi parafanghi anteriori, un abitacolo arretrato, “appoggiato” sulle ruote di trazione, parafanghi posteriori muscolosi che trasmettano visivamente il punto dove la potenza viene scaricata a terra. Sono tutti elementi che richiamano alla mente, reinterpretata in chiave moderna, il profilo a goccia della Giulietta Sprint, ancora oggi una delle più belle vetture realizzate dalla Casa del Biscione. A disegnarla allora fu un team straordinario con contribuiti di Mario Boano, Nuccio Bertone, Giovanni Michelotti, Franco Scaglione e persino un giovanissimo Giorgetto Giugiaro. Oggi la Giulia nasce da una élite di ingegneri, progettisti e stilisti noti all’interno del Gruppo FCA con l’appellativo di “Skunks”, un termine che identifica i team migliori cui affidare le missioni più delicate e tecnologicamente innovative. Il rispetto di un patrimonio storico unico al mondo si evince anche nell’inedito logo firmato da Robilant Associati che, pur rinnovato, conserva la forma, e gli stilemi che lo hanno reso inconfondibile.

I richiami al glorioso passato non prescindono dall’utilizzo delle soluzioni tecniche e delle tecnologie più moderne e innovative quali la tecnologia Torque Vectoring, per il massimo controllo della stabilità, l’Integrated Brake System che riduce sensibilmente lo spazio di frenata e l’Active Aero Splitter che gestisce in modo attivo la deportanza anche alle alte velocità. Per raggiungere il miglior rapporto peso/potenza (inferiore a 3), è stato fatto ampio uso di materiali ultra-leggeri quali fibra di carbonio, alluminio e composito di alluminio e materiale plastico.

Negli interni si è cercato di esaltare il gusto italiano, fatto di eleganza e sobrietà. L’abitacolo è pulito ed essenziale concentrato sulla funzionalità di guida con una impronta tipicamente sportiva. Lo dimostra il raggruppamento di tutti i comandi sul volante, piccolo e diretto, il tunnel diagonale, la plancia leggermente ondulata con gli strumenti orientati verso il guidatore. fibra di carbonio, legni e tessuti sono stati scelti per la loro piacevolezza visiva e tattile e assemblati in modo da fare percepire una cura artigianale d’altri tempi.

La gamma dei propulsori sarà vasta, sia benzina sia diesel, come pure quella degli allestimenti. Si comincia con la top di gamma il cui motore sei cilindri, completamente in alluminio per ridurre i pesi assoluti della vettura, in particolare quello sull’asse anteriore, è dotato di un sistema di disattivazione dei cilindri a controllo elettronico che lo rende particolarmente parco nei consumi.

Leggi la storia dell’Alfa Romeo Giulia

Guarda le altre foto dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

Alfa Romeo Giulia 2015. Gli uomini che fecero l'impresa.

Alfa Romeo Giulia 2015. Gli uomini che fecero l’impresa.