Alfa Romeo Giulietta SZ. Provocazione a Villa d’Este

Alfa Romeo Giulietta SZ. Provocazione a Villa d’Este

Alfa Romeo Giulietta SZ. Provocazione a Villa d’Este

Alfa Romeo Giulietta SZ Codatronca Collezione Lopresto, la prima vettura non restaurata ammessa al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este

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L’Alfa Romeo Giulietta SZ Codatronca non è soltanto l’ultimo prestigioso gioiello della collezione Corrado Lopresto che si appresta a sfilare sul red carpet di Villa d’Este, ma la prima auto che la giuria di uno dei più celebri concorsi al mondo ammette nonostante appaia solo parzialmente restaurata. Una vera provocazione in un evento dove l’elemento preponderante sono le vetture di grande valore storico e collezionistico a volte fin troppo tirate a lucido.

Un “pezzo unico” diviso a metà

Un conto però rispettare le cromature originali, senza farle diventare a specchio come si usa soprattutto oltre Oceano, un altro presentarsi con un “pezzo unico” letteralmente diviso a metà: una parte opera di un sapiente lavoro conservativo e l’altra riportata all’antico splendore. Corrado Lopresto, architetto e imprenditore milanese collezionista di auto d’epoca che, come è noto, ha orientato la sua collezione su auto rare, prototipi e pezzi unici di carrozzieri italiani, ha vinto quattro volte la Coppa d’Oro al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, il più importate d’Europa.

Una straordinaria capsula del tempo

Quest’anno vuole stupire presentandosi con un “pezzo unico”, per prima cosa spettacolare esempio delle straordinarie capacità degli artigiani che riportano all’antico splendore i capolavori della sua collezione. Osservando infatti da vicino L’Alfa Romeo Giulietta SZ Codatronca, disegnata nel 1961 da Ercole Spada, si può notare come sia una vera e propria capsula del tempo. La parte “conservata” ha saputo mantenere inalterato il fascino dello scorrere degli anni, mentre la “restaurata” la mostra in tutto il suo splendore.

Nel salotto di Vitale Barberis Canonico

Da notare che non si è trattato soltanto di un intervento estetico, ma la vettura è perfettamente funzionante, come ha dimostrato lo stesso Corrado Lopresto mettendola in moto durante la presentazione davanti allo showroom di Vitale Barberis Canonico, eclettico salotto milanese che unisce i concetti di spazio espositivo, laboratorio culturale e luogo d’intrattenimento, nato per promuovere il marchio e i suoi tessuti agli amanti del Made in Italy e dell’abbigliamento maschile e trasmettere la cultura del tessuto e del bel vestire.

L’evento è stato inoltre l’occasione per il vernissage della mostra dell’artista italo-americano Charlie Masson ispirata ai capolavori della collezione Lopresto. Dieci opere allestite su supporti inusuali racconteranno in modo unico il mondo delle automobili d’epoca. A fare da sfondo nella cornice dello showroom Vitale Barberis Canonico alcuni tessuti classic with a twist della collezione del lanificio.

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