Altroconsumo chiede risarcimenti Dieselgate come in USA

Altroconsumo chiede risarcimenti Dieselgate come in USA

Altroconsumo chiede risarcimenti Dieselgate come in USA

Risarcimenti in Europa analoghi a quelli ottenuti negli Usa: è la richiesta di Altroconsumo per lo scandalo Dieselgate

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Altroconsumo chiede a VW risarcimenti in Europa analoghi a quelli cui si procederà negli USA sullo scandalo Diselegate. L’associazione esorta le autorità italiane a nuovi controlli e sanzioni sul gruppo auto. Il tutto dopo un test in cui secondo l’associazione di consumatori una auto coinvolta nella vicenda continuerebbe a presentare valori di emissioni fuori scala. Anche dopo l’intervento di richiamo in officina.

La nota di Altroconsumo

A seguito della campagna di richiamo delle auto coinvolte nello scandalo dieselgate, Altroconsumo ha portato in laboratorio e testato un’Audi Q5 2.0 Tdi 110 KW, una delle prime auto del Gruppo Volkswagen richiamate in Italia. Le emissioni di ossidi di azoto (NOx), rilevate dai test dopo la rimozione del software illegale da parte del centro assistenza, superano di circa il 25% i limiti stabiliti dalla legge, risultando non conformi ai requisiti di omologazione Euro 5, afferma l’associazione con un comunicato.

Il Gruppo VW continua ad ingannare consumatori e Autorità di controllo tedesche ed italiane, si legge. In un video il dettaglio delle prove effettuate. Dopo una prima rilevazione delle emissioni fatta in laboratorio su rulli e poi su strada, l’auto è stata portata nel centro di assistenza Audi per l’intervento di richiamo previsto. Al momento della restituzione della vettura il produttore dichiara nei documenti che tutti i valori rilevati in sede di omologazione rimangono invariati.

Altroconsumo ha riportato l’auto in laboratorio per ripetere gli stessi test su rulli e su strada. Dopo l’intervento Audi le emissioni su strada sono rimaste sostanzialmente immutate ma il test di omologazione su rulli ha rilevato un chiaro aumento delle emissioni di NOx: un risultato prevedibile poiché il software illegale eliminato abbassava proprio le emissioni nella fase dei test di omologazione. I nuovi valori registrati da Altroconsumo sono risultati talmente alti da sforare di gran lunga i limiti Euro 5: 225,5 mg al chilometro contro i 180 previsti dalla normativa – sostiene l’associazione – il 25% in più.

Fonte: Askanews