BHGP 2015: in Jaguar D-Type sulle Mura

BHGP 2015: in Jaguar D-Type sulle Mura

BHGP 2015: in Jaguar D-Type sulle Mura

Il BHGP 2015, ovvero il Bergamo Historic Gran Prix, non ha deluso le aspettative. Il numerosissimo pubblico ha avuto di che lustrarsi gli occhi. Noi lo abbiamo “corso” con una Jaguar D-Type.

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Non capita tutti i giorni di “correre” in macchina sulle “vietatissime” strade delle Mura di Bergamo Alta. Neppure pensarlo di poterlo fare con un’auto da corsa. È invece il “miracolo” che avviene ormai ogni anno grazie a Simone Tacconi, gentleman driver, collezionista e organizzatore. Simone riesce a coinvolgere, in primo luogo la sua splendida famiglia, e poi una schiera di amici per trasformare, per altri amici (i piloti) le strade delle Mura nell’antico circuito che vide le gesta di Tazio Nuvolari. Di miracolo si tratta veramente, perché la sera del sabato nulla fa presagire la metamorfosi che avviene la domenica alle prime luci dell’alba, quando un “esercito” di ormai collaudati volontari predispone in tempo da record la pista: chi posiziona le balle di paglia, chi le transenne, chi erige l’enorme gonfiabile sul traguardo e così via. Alla fine, quando Bergamo Alta inizia a svegliarsi, tutto è pronto per la grande kermesse.

L’arrivo della auto nella Cittadella è già di per sé uno spettacolo straordinario. Quest’anno, come mostra la nostra galleria fotografica, il parterre era veramente “de roi”. Come definire altrimenti lo stuolo di Bugatti, una più rara dell’altra, arrivate da Svizzera e Francia, le Ferrari 857 Sport 1955 (ex Gendebien, Hill, Tritignant, Collins, Deportago), la 340 MM 1953 (ex Villoresi, Hawthorn), la 750 Monza 1950 (ex Sterzi, Cornacchia), la 250 GTL Lusso che partecipò alla Targa Florio e al Tour de France nel 1964. Che dire poi della fascinosa Alfa Romeo 1750 Zagato, disegnata dal talentuoso Aprile nel 1931, un vero spettacolo vederla in movimento. O ancora l’Alfa Romeo Ala Spessa Tipo 256 del 1939 e le decine di altre vetture, erano ben 70, che hanno dato vita alla manifestazione bergamasca.

Noi abbiamo avuto il privilegio di vivere il BHGP 2015 dall’interno a bordo di una favolosa Jaguar D-Type, il modello da corsa che la Casa inglese decise di realizzare nel 1954 per vincere a la 24 ore di Le Mans, cosa che puntualmente avvenne nel 1955. Ne fu realizzata anche una versione biposto, dotata di due porte di accesso e un ampio parabrezza. Un raro esemplare, riportato all’antico splendore da Luzzago, era nel lotto delle Jaguar presenti a Bergamo. Un mostro che, grazie al motore 6 cilindri in linea di 3.442 cm3, dispone di 285 CV ed è in grado di raggiungere i 270 km/h.

Il Circuito delle Mura ha una lunghezza di 2920 metri. Nuvolari con l’Alfa Romeo P3 lo percorse nel 1935 in 2′ e 215” alla fantastica media di 87,308 km/h!! Per evitare che i partecipanti entrino un po’ troppo nella parte, il “corteo” rievocativo è preceduto dalle auto della polizia municipale che frenano quanto basta i bollenti spiriti. Ciò non toglie che c’è di che divertirsi. Affrontarlo, sia pure soltanto “allegramente”, non è uno scherzo. Si comincia subito infilandosi, dopo un breve rettilineo, nel tunnel del Patano, un “pertugio” oscuro scavato sotto le case che fanno da ponte. Pensare di farlo in gara appare oggi pura follia. Altrettanto da “sorci verdi” è il tornante a rampino e in discesa che immette in un veloce curvone. Si va avanti così, tra impegnative curve degne dei più celebri tracciati automobilistici – il pensiero va a Monte Carlo – e veloci rettilinei in sali scendi. Un percorso impegnativo e molto guidato che affrontato alle velocità e ai ritmi di gara di quegli anni non doveva essere certo uno scherzo. Un rischio mortale se si pensa che si correva sfiorando i muri delle case, con i tronchi degli alberi protetti da qualche balla di paglia, su strade polverose e con auto potentissime che consentivano velocità folli, ma non offrivano alcun margine di sicurezza.

Tazio Nuvolari. che vinse la prima e unica edizione automobilistica ne rimase stregato, lo paragonò al tracciato cittadino di Monte Carlo. Percorrerlo in suo onore è stata un’esperienza indimenticabile. Abbiamo capito perché chi ha girato sulle Mura non vede l’ora di tornare a farlo. Le iscrizioni per l’edizione 2016 sono già aperte. Arrivederci a Bergamo.

BHGP 2015. Le bellissime Alfa Romeo. A sinistra, l'Ala Spessa del 1939. A destra, la 1750 GC del 1931 carrozzata Zagato/Aprile.

BHGP 2015. Le bellissime Alfa Romeo. A sinistra, l’Ala Spessa del 1939. A destra, la 1750 GC del 1931 carrozzata Zagato/Aprile.