Blocco traffico auto, normativa 2017

Blocco traffico auto, normativa 2017

Blocco traffico auto, normativa 2017

Blocco traffico auto: perchè vengono creati e quali sono i veicoli a cui è impedita la circolazione? Ecco le normative italiane ed europee

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Sono tantissime le persone che si domandano come mai ogni tot di tempo vengono imposti dei blocchi al traffico delle automobili nelle città. Chi decide quando imporli e perchè? Si tratta di scelte necessarie per regolare l’attività industriale e privata, ma soprattutto per cercare di limitare l’inquinamento atmosferico oramai arrivato a livelli davvero preoccupanti.

Le normative italiane ed europee

Basti pensare che in Italia si è parlato di inquinamento atmosferico la prima volta nel lontano 1934 per poi arrivare al 1966 quando la Repubblica ha riconosciuto l’aria come un bene giuridico.  Alcuni anni dopo ci ha pensato l’Unione Europea nel 1996 con la direttiva 96/62/CE (la più recente è la 2008/50/CE)  il cui obiettivo finale era quello di fissare una strategia comune a tutti gli stati per segnalare degli standard omogenei relativi all’aria che respiriamo. Tre anni dopo lo Stato Italiano ha fissato i valori limite, mentre spetta alle singole regioni verificare che ciò venga rispettato e nel caso contrario attuare dei piani di risanamento. Anche il mondo si è preoccupato circa la qualità dell’aria con due trattati: la convenzione di Rio de Janeiro del 1992 e il protocollo di Kyoto del 1997 con obiettivo la riduzione dell’anidride carbonica.

Blocco traffico, perchè?

Nonostante la presenza di regole e direttive risulta davvero difficile verificare un’infrazione da parte di uno Stato membro dell’Unione Europea ed agire qualora dovesse ripetere più volte una violazione. Se da un lato l’Unione Europea non ha mai pensato al blocco traffico auto per ridurre il problema lo hanno fatto le amministrazioni locali e regionali che ogni top di tempo impongono un blocco alla circolazione delle auto. Si tratta di una scelta che ha un valenza politico-economica che allo stesso presenta una serie di problematiche da non sottovalutare. L’automobile, infatti, resta la cosa più facile da colpire rispetto ad attuare dei controlli circa i piani regolatori, la speculazione edilizia, la presenza di riscaldamenti all’interno di abitazioni, ecc.

Blocco traffico: quando e i veicoli bloccati

Generalmente il periodo dell’anno maggiormente a rischio dal punto di vista dell’inquinamento è l’inverno; gennaio, febbraio e marzo, infatti, sono i mesi che registrano un vero e proprio picco nelle centraline regionali per via dell’accensione dei termosifoni. A partire da fine marzo, invece, i valori diminuiscono con valori bassissimi durante il periodo estivo. Di conseguenza i blocchi tendono ad essere inseriti prettamente durante questi mesi dell’anno fatta eccezione per alcuni casi estive in caso di alta pressione. Solitamente ad essere colpiti dal blocco del traffico sono le automobili nonostante i passi da giganti da parte delle aziende con Euro 0,1,2,3,4. Non rientrano, invece, nel blocco della circolazione i camion, i mezzi pubblici e i ciclomotori che godono di protezione politica.