BMW CLS 3.0 Hommage R. La Batmobile a Torino

BMW CLS 3.0 Hommage R. La Batmobile a Torino

BMW CLS 3.0 Hommage R. La Batmobile a Torino

La BMW CLS 3.0 Hommage R, esposta al Salone dell’Auto di Torino, è uno omaggio alla CLS del 1975 soprannominata “Batmobile” per le sue appendici aerodinamiche

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Al Salone dell’Auto di Torino la Casa di Monaco ha presentato per la prima volta al pubblico italiano l’incredibile BMW CLS 3.0 Hommage R, concept car già esposta al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach nel 2015. L’enorme interesse suscitato giustifica descriverla in dettaglio per quanti non hanno avuto modo di ammirarla dal vivo sulla pedana del Parco del Valentino.

Omaggio alla BMW 3.0 CLS del 1975

Come abbiamo detto fu realizzata per Pebble Beach quale reinterpretazione in chiave terzo millennio della 3.0 CLS del 1975 dominatrice assoluta sulle piste di tutto il mondo sin dall’esordio. La CLS era all’epoca una vettura tecnicamente ed esteticamente rivoluzionaria, dotata di vistose appendici aerodinamiche che le valsero l’appellativo, mantenuto anche in fase di omologazione, di “Batmobile”. Appendici che ritroviamo anche sulla BMW CLS 3.0 Hommage R, come pure la livrea bianca con le classiche grafiche nei colori azzurro e rosso che contraddistinguono da sempre le vetture da corsa di Monaco.

Concentrato di futuribili tecnologie

La BMW CLS 3.0 Hommage R non è solo apparenza, ma anche sostanza. E che sostanza! Un vero e proprio concentrato di raffinate, futuribili tecnologie che la trasformano in laboratorio per le soluzioni che verranno applicate ai futuri modelli sportivi della Casa. il design sfrutta gli elementi aerodinamici per abbinare la funzione tecnica con l’estetica. Nella parte anteriore l’effetto suolo dell’ampia “minigonna” con spoiler nella parte bassa è aumentato da quello prodotto dall’insolito motivo della presa d’aria che circonda i gruppi ottici, sottili e perfettamente sagomati.

Casco interattivo per il massimo controllo

Prendendo esempio dai caschi in dotazione ai piloti degli elicotteri da combattimento, i tecnici della Casa di Monaco hanno sviluppato una visiera per il casco che fornisce al pilota tutte le informazioni necessarie senza che esse richiedano alcun movimento e nessuna distrazione per essere disponibili. La simbiosi tra uomo e macchina la ritroviamo nei sedili, che estremizzano il concetto di fusione. Il sedile infatti è concepito come appendice e strumento del pilota per “interpretare” e controllare la vettura. Ciò è frutto di un originale design della parte posteriore del sedile, integrata nella struttura dell’auto. Aumenta pertanto la rigidità torsionale della vettura e il sedile trasmette direttamente al pilota ogni comportamento e reazione.

Riuscito mix tra passato e futuro

Gli interni sono un riuscito mix tra passato e futuro. Richiama la CLS del 1975 il legno impiegato sulla plancia su cui spicca il profilo del circuito di Laguna Seca (qui la BMW 3.0 CSL vinse nel 1975) con riportate le “tacche” dei punti di frenata evidenziate elettricamente. Guarda invece al futuro l’illuminazione abbinata al supporto in legno e il display posto all’altezza del piantone dello sterzo che fornisce una ulteriore serie d’informazioni al pilota.

Non sono state dichiarate le prestazioni, ma si sa che sotto il cofano c’è una unità ibrida costituita da un sei cilindri in linea da 3 litri e un propulsore elettrico che ne estremizza le prestazioni soprattutto in accelerazione e velocità massima. La BMW CLS 3.0 Hommage R non è destinata alla produzione, tuttavia preannuncia l’evoluzione delle future sportive di Monaco.

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