Come calcolare il costo di esercizio dell’auto

Come calcolare il costo di esercizio dell’auto

Come calcolare il costo di esercizio dell’auto

Costo di esercizio: quanto costa davvero possedere un’auto?

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Calcolare il costo di esercizio della propria auto è una procedura molto importante per capire quanto essa incida sul nostro budget globale. L’ACI rilascia annualmente delle tabelle che permettono di calcolarlo basandosi su dati statistici, ma è chiaro che per ognuno le cose possono variare.

Le tabelle ACI

Le tabelle ACI, che vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale ogni anno, forniscono un costo di esercizio fisso al chilometro per ogni modello di auto presente sul mercato; naturalmente la cifra varia anche in base a cilindrata, tipo di motore e potenza. Il dato, indicativo, è riferito a una percorrenza annuale di 15.000 km; tiene conto anche della manutenzione straordinaria, del costo assicurativo e di altri dettagli, calcolati usando una statistica su base nazionale. Viene usato anche dai liberi professionisti per indicare nelle fatture i rimborsi chilometrici. Le tabelle del 2016 sono disponibili alla consultazione sulla Gazzetta Ufficiale, a QUESTO indirizzo. Comprendono sia i veicoli attualmente in produzione che quelli fuori produzione, ed è suddiviso per tipo di alimentazione – benzina, diesel, ibrido e plug-in.

Come fare da soli

Calcolare il costo di esercizio in autonomia richiede più che altro molta pazienza e meticolosità. Per tutto il periodo che si vuole osservare, è necessario annotarsi tutte le spese sostenute in merito a:

  • Rifornimento di carburante
  • Interventi in officina, ordinari e straordinari
  • Pulizia e piccola manutenzione (sostuzione tergicristalli, tappetini… anche il deodorante)
  • Costi amministrativi ordinari (assicurazione, bollo) e straordinari (multe)
  • Costi di trasporto, come pedaggi autostradali e parcheggi

Potete decidere di eseguire un monitoraggio chilometrico o temporale. Naturalmente, in entrambi i casi dovete annotare il valore di inizio e quello di fine; basta poi dividere il totale delle spese per l’intervallo chilometrico o temporale che vi interessa. In genere si preferisce un calcolo chilometrico, più indicativo del reale utilizzo della vettura. In questo caso, può avere senso lasciare fuori i costi amministrativi ordinari, come bollo e assicurazione, e i costi di trasporto non direttamente associati al modello specifico di auto.