Car hacking: se i computer di bordo sono vulnerabili…

Car hacking: se i computer di bordo sono vulnerabili…

Car hacking: se i computer di bordo sono vulnerabili…

Sono sempre più labili le difese dei sistemi computerizzati a bordo delle auto: la minaccia del car hacking si fa sempre più concreta

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L’incubo dei più diffidenti verso le auto a guida auto a guida autonoma: la propria auto nelle mani di qualche hacker malintenzionato. Non c’è da gioire se i loro dubbi si stanno trasformando in certezze e se preoccupano il governo statunitense, che avrebbe lasciato intendere che è necessario altro tempo per perfezionare le nuove tecnologie di assistenza. Al fine, ovviamente, di arginare il Car hacking. Secondo quando risulta da un recente report dello Us Government Accountability Office (Gao), il fenomeno è già una realtà.

Il report evidenzia che le automobili costruite dal 2015 in poi possono essere oggetto di attacchi informatici attraverso i quali gli hacker prendono da remoto il controllo del sistema di bordo, governando la macchina a distanza. Questo è possibile perché le vetture di nuova fabbricazione presentano sempre più funzionalità, sistemi e applicazioni collegati alla Rete. Sono dotate in sostanza di maggiori connessioni con le reti esterne che espongono i loro sistemi, inclusi quelli di frenata e di sterzo, ad accessi remoti.

Car hacking: come reagire alla minaccia?

La National Highway Traffic Safety Administration (Nhts), agenzia che si occupa della sicurezza stradale, ha preso coscienza della minaccia, ma non è ancora chiaro il ruolo che essa avrebbe nel rispondere a casi concreti di attacchi informatici. Dei passi in avanti per migliorare la sicurezza dei veicoli, a detta degli esperti, sono stati compiuti. Ad esempio, si sta favorendo la ricerca in questo campo e la Nhts sta collaborando con le casi produttrici per valutare quando un difetto di fabbrica possa costituire una vulnerabilità grave.
Inoltre si sta esaminando la possibilità di predisporre standard o regolamenti, sebbene la Nhts abbia fatto sapere che le decisioni finali non saranno prese prima del 2018, cosa che nel frattempo rallenterà la capacità di risposta dell`agenzia in caso di attacchi.

La sicurezza informatica dei veicoli dovrebbe però essere una priorità per il governo americano, essendo i cittadini Usa in possesso del più grande numero di automobili al mondo.

Fonte: Askanews