car2go si mobilita dopo il disastro sul Lungarno

car2go si mobilita dopo il disastro sul Lungarno

car2go si mobilita dopo il disastro sul Lungarno

Crolla letteralmente il Lungarno e car2go si mobilita mettendo a disposizione il suo servizio per i cittadini di Firenze coinvolti

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Una lodevole iniziativa – con una bella ricaduta d’immagine, va da sé – per car2go, il servizio di riferimento nel settore del carsharing a flusso libero, che mette a disposizione le sue auto e la sua flotta per tutti i cittadini di Firenze, la cui automobile è stata coinvolta nel crollo del Lungarno Torrigiani lo scorso mercoledì 25 maggio.

Abbiamo raccolto con piacere l’appello del Sindaco di Firenze Dario Nardella e, comprendendo il grave disagio dei cittadini che sono stati coinvolti nell’incidente del Lungarno, abbiamo deciso di offrire loro tre ore di guida gratuita al giorno per i prossimi 10 giorni. Questo il commento del Country Manager di car2go Italia, Gianni Martino, che ha illustrato la decisione dell’azienda, presente a Firenze da più di 2 anni, di supportare materialmente tutti coloro che hanno perso la loro auto.

car2go per la mobilità di Firenze

Si lavora per il ripristino della normalità e l’iniziativa di car2go ne è la dimostrazione, ma quello che è accaduto mercoledì ha davvero lasciato il segno in città. Il Lungarno Torrigiani era già allagato 4 o 5 ore prima che crollasse l’argine del fiume. Quanto affermato da alcuni residenti della zona, che si erano i seminterrati allagati intorno a mezzanotte e mezzo ha trovato conferma in alcuni video girati da passanti e pubblicati sui siti Repubblica e Corriere.

Nel rispetto di chi sta conducendo le indagini, se c’è stato un errore umano chi ha sbagliato deve pagare. Mi aspetto al più presto che l’azienda idrica Publiacqua dia risposte. Aveva poi detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, incontrando i giornalisti dopo la seconda riunione dell’unità di crisi oggi a Palazzo Vecchio in merito al cedimento del Lungarno Torrigiani. Secondo una prima stima – ha spiegato ancora Nardella – possiamo parlare di cinque milioni di danni. Non possiamo chiedere la dichiarazione di calamità naturale e chi ha parlato di dissesto idrogeologico ha detto una cosa fuori dal mondo.

Fonte: Askanews