Come convertire patente estera extracomunitaria in pochi passaggi

Come convertire patente estera extracomunitaria in pochi passaggi

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Come convertire patente estera extracomunitaria: guida pratica e suggerimenti

Come convertire patente estera extracomunitaria: guida pratica, suggerimenti, stati compatibili e altre cose importanti da sapere.

Una procedura non per tutti, ma che risparmia molti grattacapi

La conversione della patente estera non è una cosa scontata. Deve essere in piedi un accordo bilaterale con il Paese di provenienza. In altre parole, significa che solo le patenti di alcuni stati possono essere convertite.

L’elenco completo di Paesi è disponibile a QUESTO indirizzo (la pressione del link avvierà automaticamente il download. È un file in formato PDF, pronto da stampare, e visualizzabile attraverso i browser più diffusi).

Ad essi si aggiungono i seguenti Stati, ma solo in condizioni molto speciali:

  • Canada (personale diplomatico e consolare)
  • Cile (personale diplomatico e loro familiari)
  • Stati Uniti (personale diplomatico e loro familiari)
  • Zambia (cittadini in missione governativa e loro familiari)

Come si richiede

Se fate parte dei Paesi per cui è previsto un accordo legale, è sufficiente fare richiesta a un qualsiasi sportello della Motorizzazione Civile. Si richiede di recarsi presso lo sportello del luogo di residenza. Il modulo necessario è il TT 2112.

Non ci sono particolari altre richieste. L’unica, piuttosto banale tutto sommato, è che la patente (o equivalente) deve essere valida.

I controlli e i tempi di risposta

Una volta presentata la domanda, l’ufficio della Motorizzazione competente inizia la procedura di controlli e accertamenti. Questa non dovrebbe richiedere più di tanto; una volta completata, generalmente in un mese o meno, è possibile ottenere la patente italiana.

Si noti, però, che la patente estera originale viene ritirata, e quindi non sarà più utilizzabile. Se, per qualsiasi ragione, si dovesse tornare al proprio Paese d’origine (o qualsiasi altro, se per questo) sarà necessario ripetere la procedura da capo.

Se non si proviene dai Paesi elencati sopra, è purtroppo necessario sostenere gli esami come fanno tutti i cittadini italiani.