Compagnia dell’Automobile: da chi ama l’auto per chi ama l’auto

Compagnia dell’Automobile: da chi ama l’auto per chi ama l’auto

Compagnia dell’Automobile: da chi ama l’auto per chi ama l’auto

Si presenta la Compagnia dell’Automobile, l’associazione che intende impegnarsi per la difesa degli automobilisti e motociclisti

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È il mondo dell’automobilismo e del giornalismo automobilistico che riflette e torna a scommettere su di sé. Si sono infatti presentati a Milano, a Palazzo Pirelli, ospiti di Regione Lombardia, la Compagnia dell’Automobile e il suo programma. Tra i numerosi relatori presenti anche l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili Antonio Rossi e il consigliere regionale Carolina Toia. Durante il convegno dal titolo “L’automobilista si mobilita. La Regione Lombardia in pole position” è stata illustrata la mission – come ultimamente si ama dire – dell’associazione: cioè la difesa degli automobilisti e motociclisti. Può sembrare qualcosa di astratto, ma le proposte della Compagnia dell’automobile passano attraverso cinque concretissimi punti programmatici, illustrati dal presidente Marcello Pirovano.

Un’analisi critica da cui ripartire

Il difficile momento che l’automobilismo italiano ha attraversato e da cui non è tuttora uscito completamente è – come spesso accade – il frutto di un sistema di cause all’interno del quale la crisi finanziaria globale è certamente l’elemento più evidente, ma non il solo ed unico. Il presidente Pirovano punta il dito anche su quella che lui stesso non esita a definire cattiva informazione figlia di una comunicazione che cambia, sicuramente non in meglio, a velocità supersonica, e l’indifferenza delle Istituzioni incapaci di individuare e mettere in atto misure correttive e di sostegno. In secondo luogo, ma non per questo meno importanti, le tasse e le continue spesse che a volte assumono quasi un carattere vessatorio a cui sono costretti 34 milioni di automobilisti e 9 milioni circa di motociclisti.

Perché la Compagnia dell’automobile

Non accettiamo più, noi automobilisti e motociclisti, di essere considerati solo il bancomat dei Comuni e del Fisco o, peggio, degli irresponsabili che, per il semplice fatto di utilizzare l’auto o la moto, sono colpevoli di ogni danno all’ambiente. Non può quindi aspettare ulteriormente la possibilità, per quei 43 milioni di cittadini motorizzati, di far sentire direttamente la propria voce e far valere i propri diritti anche in virtù dei numeri e del peso sociale che rappresentano. Ecco perché da semplice gruppo di giornalisti specializzati si è posta la necessità di aprire la Compagnia a tutti gli automobilisti e motociclisti. Cosa che, per altro, veniva sempre più spesso richiesta da singoli cittadini e associazioni. Spiega con molta chiarezza il presidente della Compagnia dell’automobile Marcello Pirovano,

I punti di intervento

Non solo parole, ma un’azione concreta ed efficace. È ciò a cui punta la Compagnia dell’Automobile con il manifesto programmatico presentato a Palazzo Pirelli e articolato in cinque semplici punti. Il primo dei quali si rivolge alle Case costruttrici, alle quali si chiede garanzia estesa a 5 anni, dato il costante incremento della qualità costruttiva e dello sviluppo tecnologico delle auto; prestito d’onore per giovani e nuove imprese; listini scontati per acquisti di gruppo; infine, uniformità e controllo dei costi di manutenzione e dei ricambi nelle reti distributive.
Poi alle assicurazioni la Compagnia dell’automobile chiede tariffe scontate in rapporto alla tecnologia per la sicurezza: attiva, passiva e preventiva presenti a bordo.
Alle istituzioni statali ci si appella per la detrazione parziale dai redditi delle spese d’acquisto dell’auto nuova a fronte della rottamazione di auto Euro 1/2/3; la detraibilità delle auto aziendali secondo la media europea, con vantaggi anche per l’occupazione; la scadenza certa delle accise di scopo sui carburanti al cessare delle ragioni che le hanno determinate; l’abolizione delle spese doppie/inutili addebitate da Motorizzazione e PRA; spese di trapasso proporzionali al valore dell’usato; sostegno alla ricerca per le aziende delle filiere Automotive che investono.
Si cercherà di fare leva sui petrolieri per un prezzo uguale per i carburanti in autostrada e sulle strade normali, in aggiunta a un adeguamento rapido del prezzo dei carburanti alla pompa al calare del prezzo del petrolio.
Infine, alle società autostradali la Compagnia dell’automobile chiede abbonamenti e pedaggi scontati per pendolari e professionisti del trasporto, su percorsi abituali o a chilometraggio; pedaggi scontati nei tratti interessati da lavori in corso e cantieri che alterano le caratteristiche di sicurezza e di velocità di percorrenza e aumenti tariffari non automatici legati alla realizzazione dei miglioramenti apportati e non finanziati dagli utenti.

Qui di seguito l’intervista al consigliere regionale Carolina Toia