Conversione in auto elettrica, quanto costa

Conversione in auto elettrica, quanto costa

Conversione in auto elettrica, quanto costa

Conversione in auto elettrica: costosa ma allettante

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Un kit di conversione in auto elettrica costerà intorno ai 10.000 euro. È una cifra decisamente elevata, che non può per forza di cose essere paragonata all’installazione di un serbatoio aggiuntivo a GPL o metano. La conversione in auto elettrica (o “retrofit”, come si usa chiamarlo oggi) è un intervento molto più invasivo e complesso. Cerchiamo di capire perché è comunque un’opportunità fenomenale per la mobilità ecologica

Fascino vecchia scuola

Siete mai stati colpiti dal fascino senza tempo di un’auto d’epoca? Non è necessario guardare alle Bugatti o alle Ferrari: anche una comune Citroen 2CV, una 500 o un Maggiolino, magari cabrio fanno un figurone se tenute come si deve. Grazie al retrofit è possibile rimetterle in ordine di marcia ottimale e sfruttarle per la mobilità quotidiana, non solo per i raduni ad hoc. È vero, il costo è elevato, ma non tanto superiore alla sostituzione o rettifica del gruppo motore + trasmissione. Se un’auto deve subire pesanti restauri, tanto vale affrontare la conversione in auto elettrica.

Trasporti pubblici

Pensiamo poi ai vecchi bus urbani a gasolio, ormai troppo inquinanti per circolare nelle città: invece che buttarli via e sostituirli con nuovi modelli, sarà possibile adattarli alla nuova epoca della mobilità, risparmiando denaro e riciclando in modo efficiente tonnellate di materiale.

Zero inquinamento

I veicoli elettrici emettono 0 sostanze inquinanti. Se anche la generazione di energia elettrica avviene in modo ecologico (per esempio sfruttando l’energia solare, eolica eccetera), abbiamo lo strumento per rendere le nostre città e il nostro mondo sempre più pulito.

Vantaggi accessori

Un’auto elettrica fornisce molti vantaggi accessori, specialmente per chi abita in città: l’accesso alle ZTL (non quelle pedonali!) senza pedaggi o limitazioni, la ricarica gratuita dalle colonnine dove previsto, (limitati) parcheggi speciali garantiti; ci sono città che prevedono addirittura forti sconti o esenzioni per i parcheggi a pagamento, e così via.

Quando

Per ora la situazione è incerta. Il decreto legge ha ufficializzato la legittimità della pratica, ma ci andrà ancora diverso tempo prima che gli installatori possano operare: serve prima un comitato che descriva nel dettaglio tutte le caratteristiche tecniche necessarie all’omologazione dei kit, le aziende costruttrici si devono adeguare, eccetera. Passerà ancora qualche mese, probabilmente.

Fonte foto copertina: Sito ufficiale