Coppa d’Oro Villa d’Este: vince la favolosa Lancia Astura Serie II

Coppa d’Oro Villa d’Este: vince la favolosa Lancia Astura Serie II

Coppa d’Oro Villa d’Este: vince la favolosa Lancia Astura Serie II

La Coppa d’Oro Villa d’Este assegnata dal selezionato pubblico del celebre Concorso d’Eleganza è andata alla Lancia Astura capolavoro di Castagna

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Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este ha tra suoi premi più ambiti la Coppa d’Oro, assegnata dal selezionato pubblico che assiste all’evento in quel salotto naturale di raffinata eleganza che sono i giardini prospicienti il lago.

L’auto del figlio di Mussolini

La Coppa d’Oro Villa d’Este è stata conquistata da una favolosa Lancia Astura Serie II del 1933 vestita da Castagna e appartenuta a Vittorio, figlio di Benito Mussolini. Fu lui a commissionarla per l’impiego sportivo. Castagna la vestì di una carenatura estremamente aerodinamica che sfruttava le più recenti tecniche di costruzione aeronautica. Ne scaturì un capolavoro di aggressività ed eleganza, tanto che dopo aver preso parte alla 24 Ore di Pescara, fu iscritta, soltanto cinque settimane dopo, al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, dimostrazione di come la sportività alla guida e il fascino dell’estetica non fossero assolutamente in contraddizione.

Le Supercar ante 1945

A queste vetture d’anteguerra, dotate di un incredibile fascino, gli organizzatori di Villa d’Este hanno voluto dedicare una speciale classe denominata “Supercar Ante 1945”. Qui sono state riunite cinque vetture di straordinaria bellezza capaci di fondere insieme la sportività estrema dei loro motori, all’aggressività di carrozzerie capaci di esaltarne forza e potenza, senza trascurate però lusso ed eleganza in ogni dettaglio, delle vere supercar degli Anni ruggenti che precedettero lo scoppio del secondo conflitto mondiale.

Aston Martin International. Lussuosa nella livrea bianco avorio dalle vistose cromature è stata carrozzata nel 1932 da Cesare Bertelli. Il motore è un quattro cilindri di 1495 cc.

Austro Daimler ADR 6 Bergmeister. Spettacolare Cabriolet del 1932 vestita da Oeffag. È dotata di un possente motore sei cilindri di 3614 cc.

Bugatti 57 SC Atalante. Meno estrema della celebre Atlantic, fu realizzata da Jean Bugatti, figlio del patron Ettore, nel 1937. Simile alla sorella è dotata di una coda più pronunciata e tondeggiante che la rende più morbida e sinuosa nelle linee. Il motore è un otto cilindri di 3257 cc.

Alfa Romeo 6C 2500 Sport Turinga. Incredibile a credersi ma fu realizzata nel 1944 in pieno conflitto mondiale. La splendida carrozzeria è opera della Touring che durante il Ventennio fu costretta a cambiare il nome, ritenuto anglofono, in un più “italico” Turinga.

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