Dakar 2016 al via. Incidente nel prologo

Dakar 2016 al via. Incidente nel prologo

Dakar 2016 al via. Incidente nel prologo

Dakar 2016 al via. Nel prologo una concorrente cinese perde il controllo della sua Mini e finisce tra la folla: 10 feriti tra cui un ragazzino. Solito strascico di polemiche.

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Dakar 2016 al via ieri da Buenos Aires con il prologo e la prima speciale di soli 11 km. Doveva essere più che altro una festa. Si è rischiata invece la tragedia quando la cinese Guo Meiling ha perso il controllo della sua Mini Cooper al km 6,6 piombando su alcuni spettatori. Il bilancio è di 10 feriti tra cui un ragazzino di 10 anni. Dalle prime notizie pare che nessuno sia in pericolo di vita.

Immediate le solite polemiche sulla pericolosità della corsa che nel corso della sua lunga storia ha mietuto non poche vittime sia tra i piloti sia tra gli spettatori ed ha visto immolarsi sull’altare dell’amore per il rischio e l’avventura persino il suo ideatore Thierry Sabine.

Per sua natura la Dakar è pericolosa e non potrebbe essere diversamente visto il contesto: dalla lunghezza “esagerata” al percorso volutamente tracciato su insidiose piste in terre selvagge e inospitali. Gli organizzatori fanno del loro meglio per ottenere il più elevato livello di sicurezza possibile, ma l’incidente, che può avere anche conseguenze fatali, è sempre in agguato.

Volare sulle dune a 180 km/h, nonostante tutti gli apparati di sicurezza messi in campo dalle moderne tecnologie, è giocare a una pericolosa partita con il proprio destino. Proprio qui sta però il fascino di “ultima avventura” della Dakar, in un mondo sempre più globalizzato e omologato. Non è un caso che ai francesi che l’hanno inventata e agli altri europei, in prima linea italiani e spagnoli, che l’hanno fatta propria, si sono aggiunti concorrenti provenienti da ogni parte del globo.

Tornando alla gara, per la prima volta nella sua storia la Dakar è iniziata con un prologo che serviva a delineare l’ordine di partenza della prima tappa. In gara 110 auto con equipaggi di 60 paesi, 55 camion, 143 moto e 46 quad.

Nelle auto la vittoria è andata all’olandese Bernhard ten Brinke (Toyota) che ha preceduto uno dei favoriti, lo spagnolo Carlos Sainz su Peugeot. Solo quarto il campione in carica Al Attiyah (Mini). Eccellente debutto per Sébastien Loeb che ha chiuso decimo con la Peugeot.

Nelle moto lo spagnolo Joan Barreda (Honda) si è imposto sui portoghesi Ruben Faria (Husqvarna) e Helder Rodrigues (Yamaha). In difficoltà il portoghese Paulo Gonçalves, grande favorito (2° l’anno scorso dietro a Coma), attardato per problemi tecnici alla sua Honda che gli sono costati ben 7 minuti, retrocedendolo in 50a posizione nell’ordine di partenza di oggi.

In queste ore la Dakar 2016 entra nel vivo con la prima tappa da Rosario a Villa Carlos Paz di 662 km di lunghezza con un’impegnativa prova speciale di 227 km.