Dakar 2016: Daniel Elena e Sébastien Loeb

Dakar 2016: Daniel Elena e Sébastien Loeb

Dakar 2016: Daniel Elena e Sébastien Loeb

Dakar 2016, mancano pochi giorni alla partenza della 37esima edizione che prenderà il via il prossimo 2 gennaio. Daniel Elena, navigatore di Sébastien Loeb, la immagina così.

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Dakar 2016, al via il prossimo 2 gennaio ci sarà anche l’asso assoluto dei rally Sébastien Loeb e il suo coequipier Daniel Elena. Il duo che ha dominato con la Citroën il campionato del mondo FIA di WTCC e che oggi si appresta a una nuova inedita avventura prendendo parte, con la squadra ufficiale Peugeot e l’incredibile 2008 DKR16, alla sua prima Dakar Rally in Sud America dove, da una decina di anni, si è trasferita la Dakar. Nulla a che spartire con la mitica Parigi-Dakar (leggi la storia) che gli ha dato il nome, ma di cui ha mantenuto il fascino e le epiche difficoltà di un tracciato altrettanto duro e selettivo.

Occorre dire che sia Loeb sia Elena non sono dei “novellini” dei tracciati sud americani, nel loro favoloso palmares WRC figurano 8 edizioni del Rally d’Argentina (5 vittorie dal 2005 al 2009, poi 3 dal 2011 al 2013). Tuttavia, come ha tenuto a sottolineare Daniel in una recente intervista rilasciata al quotidiano francese nice-matin. Lui e Sébastien si trovano nel ruolo di “debuttanti”. La Dakar è una corsa completamente diversa. Una prova di lungo respiro dove sono in gioco numerosi fattori del tutto sconosciuti ai due campioni e che, prima d’ora, non hanno mai gestito.

Rispetto al WRC Elena non vede che una similitudine: di essere seduto al fianco di Loeb. Già fisicamente non si tratta dello stesso sforzo. Sul Turini o in Finlandia si corre in modo breve e brutale. Quasi in apnea. Nulla a che vedere con una crono della Dakar ben più lunga e impegnativa. Quanto poi al lavoro del navigatore, è tutt’altra cosa. Nella speciale di un rally dopo un paio di giri di ricognizione, la situazione è chiara e si sa dove si va; nella Dakar invece il road-book di ogni tappa è distribuito la sera prima della partenza. Occorre decriptarlo da cima a fondo. Interpretare le mappe, localizzare i pericoli, trovare le “parole chiave” per seguire il percorso.

Daniel sa che per lui e Séb non sarà una passeggiata. La tappa più difficile appare quella in Bolivia con arrivo della speciale-maratona a 3600 metri d’altitudine, dove gli organismi sia umani sia meccanici possono soffrire e non poco la mancanza di ossigeno.

Per quanto riguarda il risultato finale Elena non si sbilancia, preferisce vederlo a livello di squadra. Peugeot punta molto su una spettacolare affermazione alla Dakar e ha fatto di tutto per prepararsi al meglio. Oltre a una belva da deserto concepita per l’off-road più estremo, ha schierato un vero squadrone di campioni dove ai rallisti come Elena e Loeb fanno da contraltare dakariani di lunga data ed esperienza quali Stéphane Peterhansel e Carlos Sainz. La vittoria per la Casa del Leone non è poi così tanto una chimera.

Daniel Elena e Sebastien Loeb

Daniel Elena e Sebastien Loeb