Dakar 2016: percorso allagato, tappa annullata

Dakar 2016: percorso allagato, tappa annullata

Dakar 2016: percorso allagato, tappa annullata

La Dakar 2016 pare non essere partita sotto i migliori auspici: dopo l’incidente nel prologo, un violentissimo nubifragio ha costretto gli organizzatori a sospendere la prima tappa.

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Probabilmente Thierry Sabine, l’ideatore della corsa più spettacolare e pericolosa del mondo, li avrebbe fatti partire lo stesso. Ma i tempi sono cambiati, gli organizzatori della Dakar 2016, con gli occhi dei media puntati addosso dopo l’incidente nel prologo, non se la sono sentita di correre il rischio di trasformare la prima tappa in una bolgia dantesca e hanno preferito far proseguire tutti in convoglio fino a Villa Carlos Paz da dove oggi è partita quella che, secondo programma, doveva essere la seconda tappa, con una prova speciale di ben 510 km per auto e camion e 450 per moto e quad.

A bloccare sul nascere la corsa è stato un violentissimo nubifragio che ieri ha colpito la zona intorno a Rosario. Un vero diluvio si è riversato sul percorso, causando la formazione di impetuosi torrenti d’acqua. I motociclisti che hanno provato ad affrontarli si sono resi conto che il rischio era troppo elevato. Soprattutto moto e quad si sarebbero trovati in serie difficoltà. Inoltre il violento maltempo impediva agli elicotteri dell’assistenza sanitaria di alzarsi in volo. Dopo una rapida consultazione la decisione da parte della direzione della gara di annullare la tappa e organizzare un convoglio per chi volesse raggiungere Villa Carlos Paz usufruendo della massima assistenza.

Il maltempo, quando il raid si disputava fra le dune del Sahara, è stato spesso protagonista, ma mai aveva fermato la prima tappa della corsa. Chi crede nell’influenza nefasta dell’anno bisestile ha iniziato a fare scongiuri mentre, più prosaicamente, gli organizzatori hanno deciso di evitare ogni possibile rischio. Ben sapendo che i media di tutto il mondo, anche quelli che snobbano la gara – anzi soprattuto quelli – non aspettano altro che “l’incidente” per sparare a zero sulla Dakar.

Lo dimostra il polverone sollevato dall’incidente durante il prologo. Anche i grandi quotidiani che “neanche sapevano” dell’esistenza della corsa o gli avevano riservato solo uno spazio marginale, si sono buttati a pesce sulla notizia riservandole titoli cubitali.

A proposito della malaugurata uscita di strada della cinese Guo Meiling durante la prova speciale di 11 chilometri nel percorso tra Buenos Aires e Rosario, fonti ospedaliere hanno parzialmente rassicurato sulle condizioni dei feriti. Nessun è in pericolo di vita. Un uomo e il figlio di 10 anni sono stabili e in via di miglioramento. Un altro ferito è stato trasportato a Buenos Aires per essere operato a un femore, mentre gli altri sono stati già dimessi. L’inesperta guidatrice, una donna d’affari di 47 anni, al debutto nella Dakar se l’è cavata solo con un gran spavento.

Dakar 2016 Pizzolito

Dakar 2016. il “tuffo” della Honda.