Dakar 2016 quarta tappa: tripletta Peugeot

Dakar 2016 quarta tappa: tripletta Peugeot

Dakar 2016 quarta tappa: tripletta Peugeot

Dakar 2016 quarta tappa, lo squadrone Peugeot fa l’en-plein: primo Peterhansel, secondo Sainz, terzo Loeb che mantiene la testa della classifica generale. In difficoltà le Mini.

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«È stata un po’ più complicata come navigazione, ma non è ancora estrema. Bisognava cambiare spesso ritmo. In alcuni tratti ho attaccato in altri ho dovuto difendermi, ma tutto sommato non è andata male». Questo il commento a caldo di Loeb che dopo aver vinto la seconda e la terza tappa della Dakar 2016 ha dovuto accontentarsi nella quarta della terza posizione, lasciando il gradino più alto del podio al compagno di squadra Stephan Peterhansel.

Il dakariano per eccellenza, 11 Dakar nel suo palmares (6 in moto, 5 in auto) ha aggiunto la 66a vittoria di tappa nella corsa che da sempre lo vede protagonista. Con questa affermazione ha ottenuto lo stesso numero di vittorie sia in auto sia in moto, un vero record.

Alle sue spalle Carlos Sainz, l’altro asso dei rally reclutato da Peugeot per puntare alla vittoria. Dopo la straordinaria tripletta alla Dakar 2016 quarta tappa non è eccessivo pronosticare un trionfo della Casa del Leone che è riuscita a mettere a punto una buggy altamente competitiva capace di trovarsi a proprio agio su qualsiasi tipo di percorso, anche in condizioni climatiche estreme.

La bomba d’acqua che ieri notte ha colpito la zona andina aveva reso ancora più arduo il tracciato della speciale di 429 km dove sin dalle prime battute si sono dati battaglia il campione in carica Nasser Al-Attiyah al volante della Mini e Sebastien Loeb. Del duello ne ha approfittato Peterhansel, portatosi in testa alla CP1 e mantenutosi al comando per tutta la speciale. Dietro di lui, i compagni di squadra Carlos Sainz e Sébastien Loeb si sono sbarazzati del “principe del deserto” riuscendo a tagliare il traguardo con un ritardo rispettivamente di 11 e 27 secondi.

«Ho cercato prima di attaccare e poi di tenere il passo delle Peugeot, ma oggi era davvero impossibile». Ha ammesso Al-Attiyah. Non è un caso che in classifica generale, guidata da Loeb seguito da Peterhansel, gli equipaggi del Leone risultino tutti e quattro nelle prime 10 posizioni (Sainz quinto e Despres ottavo). La prima Mini è terza ma con ben 11 minuti di ritardo.

Nelle moto, l’eccesso di velocità ha giocato ancora una volta un brutto tiro al vincitore di tappa Joan Barreda Bort (Honda), penalizzato di ben 5 minuti. Vittoria dunque per il compagno di squadra Paulo Goncalves che prende anche la testa della classifica generale.

Oggi la 38a edizione della Dakar sconfina in Bolivia. I concorrenti dovranno affrontare un’ulteriore difficoltà: l’altitudine, con vertiginosa ascesa sino 4600 metri di quota. Da percorrere 642 km sino a Uyuni di cui 327 km di speciale. Domani come al solito vi racconteremo come è andata.