Dakar 2016 sesta tappa: Peterhansel fa valere l’esperienza

Dakar 2016 sesta tappa: Peterhansel fa valere l’esperienza

Dakar 2016 sesta tappa: Peterhansel fa valere l’esperienza

Dakar 2016 sesta tappa. Vittoria del re della Dakar Peterhansel che sale primo anche in classifica generale. Loeb, secondo, paga l’inesperienza. Nuova tripletta Peugeot.

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Sébastien Loeb, ce l’ha messa tutta, è partito per primo e ha cercato di dare il ritmo a una delle più dure e impegnative tappe della Dakar 2016. Una massacrante circumnavigazione del gigantesco “sael”, il deserto salato boliviano che prende il nome dalla città di Uyuni. Partenza e traguardo dal bivacco. In programma una speciale di 542 km seguita da 180 km di trasferimento. Il tutto ad un’altitudine tra i 3500 e i 4200 metri.

La prima parte della cronometro, molto veloce e guidata, si trasforma in un testa a testa tra Loeb e il compagno di squadra e campione di rally Carlos Sainz. Dietro però Stéphane Peterhansel non li molla. Il dakariano attende che il tracciato diventi più difficile e impegnativo con sabbia, terra rocce. È allora che viene fuori l’esperienza maturata sulle piste africane.

Stéphane si scatena, supera i compagni di marca, imponendo alla corsa un ritmo indiavolato. I rallisti provano a tenere il passo, ma presto “ne perdono le tracce”. Peterhansel conclude in 5 ore 1 minuto e 7 secondi, staccando di 17” Sainz e di ben 8’ e 15” Loeb, risultato che gli consente di conquistare la leadership in classifica generale.

Nuova spettacolare tripletta per Peugeot. La Casa del Leone piazza tre vetture ai primi posti e ipoteca la corsa. Resta solo da stabilire quali dei suoi tre straordinari alfieri sarà proclamato re della Dakar 2016, visto che la regina appare ormai designata e si chiama Peugeot 2008 DKR.

La Mini cerca come può di resistere al ciclone francese. Al-Attiyah, sempre più confinato al ruolo di inseguitore, è ancora una volta quarto, ma il suo distacco in classifica generale è salito a 15 minuti.

Nelle moto da segnalare il calvario patito, causa altitudine, dallo spagnolo Joan Barreda, alfiere Honda e uno dei favoriti della corsa. Causa malore ha dovuto più volte fermarsi durante la speciale, accumulando un ritardo che lo mette fuori dalla rosa dei possibili vincitore. Nuovo successo per l’australiano Tom Price che ha concluso la tappa in 5 ore, 51 minuti e 48 secondi davanti a Walkner e Sviko entrambi con lo stesso distacco 1 minuto e 05 secondi. Dietro gli alfieri KTM, Paulo Goncalves (Honda) che mantiene la leadership in classifica generale con però solo 29 secondi di vantaggio su Price.

Oggi 7a tappa da Uyuni a Saita. 793 km di cui 542 di speciale. Previsto l’attraversamento di corsi d’acqua con guadi particolarmente impegnativi da affrontare soprattutto per le moto. Domani la cronaca.

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