Dakar 2016 terza tappa: Loeb sugli scudi

Dakar 2016 terza tappa: Loeb sugli scudi

Dakar 2016 terza tappa: Loeb sugli scudi

Dakar 2016 terza tappa. Sébastien Loeb e il copilota di sempre Daniel Elena lasciano al palo i dakariani e da novellini diventano i dominatori della corsa.

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Daniel Elena lo aveva detto prima della partenza per l’Argentina, quando Séb accetta una sfida lo fa per vincere. L’equipaggio campione del mondo di rally ha dimostrato di sapersi adattare in tempi ultra rapidi al diverso tipo di guida e navigazione della Dakar. Se la vittoria nella seconda tappa (la prima è stata annullata per maltempo) poteva apparire un exploit dovuto a fortunate circostanze, la conferma nella terza frazione non lascia dubbi sull’entrata del duo tra i protagonisti della corsa.

La terza tappa di ieri da Termas de Rio Hondo a Jujuy prevedeva un percorso di oltre 600 km. A causa del perdurare del maltempo c’è stato un trasferimento iniziale di oltre 100 chilometri sino alla speciale. Sono partite prima le moto seguite dalle auto e i camion. Loeb-Elena, come primi in classifica generale, sono scattati davanti a tutti con la loro Peugeot DKR. Un ruolo difficile per dei debuttati della Dakar che hanno dovuto in pratica fare da apripista agli altri concorrenti.

Loeb ha inforcato a tavoletta i 190 km cronometrati (contro i 314 km previsti ridotti a causa delle condizioni meteo proibitive). «Belle scodate, belle traiettorie. Mi sono divertito un mondo ad andare a tavoletta dall’inizio alla fine della speciale». Ha detto Loeb, raggiante di aver vinto anche la terza frazione. «Siano andati molto forte e la nostra buggy ha funzionato alla perfezione. Séb ha potuto mantenere il suo ritmo. Per ora sono delle speciali dove la navigazione non conta molto. In ogni caso siamo qui per imparare». Ha aggiunto Elena.

Vincitore lunedì davanti a Peterhansel questa volta Loeb si è imposto davanti a un altro dei suoi compagni di squadra, lo spagnolo Carlos Sainz, a 1 min 23 s, regalando così a Peugeot una seconda doppietta. Nasser Al-Attiyah (Mini), vincitore nel 2015, si è aggiudicato la terza posizione a 1 min 25 s. La Mini meglio piazzata in classifica generale resta quella di un altro rallista di fama: il finlandese Mikko Hirvonen, quarto davanti ad Al-Attiyah.

Nelle moto Joan Barreda dopo il prologo vince anche la terza tappa con la Honda 450 che, anche se non si chiama Africa, qualche cosa dei geni delle dominatrici delle Parigi-Dakar di un tempo gli deve essere rimasta, visto che alle spalle dello spagnolo si classificano nell’ordine i compagni di Joan, Benavides e Gonçalves. Colpo però di scena, i commissari di gara penalizzano Barreda di un minuto, con conseguente retrocessione al quinto posto.Vince Kevin Benavides davanti a Paulo Goncalves. Terzo sale il francese Antoine Meo (KTM). In classifica generale passa a condurre lo slovacco Stefan Svitko (KTM).

Oggi nuova tappona sotto la minaccia di Giove pluvio: 630 km, di cui 210 km di cronometrata subito all’inizio attorno a Jujuy. All’arrivo, previsto in serata, i concorrenti non soltanto non potranno contare sull’assistenza dei rispettivi team, ma non potranno neppure intervenire sui propri veicoli. Domani vi racconteremo come è andata