David Bowie, stella della musica che amava la Stella delle auto

David Bowie, stella della musica che amava la Stella delle auto

David Bowie, stella della musica che amava la Stella delle auto

Se n’è andato, a soli 69 anni, David Bowie. Lo ricordiamo così, alla guida delle auto della Stella che sono finite anche nelle sue canzoni

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Prima di iniziare a leggere anche queste poche righe, tra i fiumi d’inchiostro che già si sono versati per la morte del leggendario David Bowie, fate risuonare nella stanza o nelle cuffie dei vostri auricolari le note di Always Crashing in the Same Car, il singolo contenuto nel suo album Low, nel 1977.

Every chance,
every chance that I take
I take it on the road
Those kilometres and the red lights
I was always looking left and right
Oh, but I’m always crashing
in the same car

La macchina contro cui David Bowie si stava scontrando a ripetizione è ovviamente una metafora con cui il cantante cercava di esprimere la sua frustrazione nel commettere continuamente uno stesso errore. I versi, in realtà, fanno riferimento a un episodio che è realmente accaduto, quando Bowie, alla guida della sua Mercedes 450 SEL vide uno spacciatore che riteneva lo avesse truffato e tamponò ripetutamente la sua auto.

L’aneddoto serve per tracciare – se è davvero possibile farlo – il rapporto che il cantante aveva con le vetture della Casa della Stella (come dimenticarlo, per esempio, sulla sia 600 Landaulet che usava in giro per Berlino nel periodo in cui registrava Heroes nel 1977?). Bowie amava le sue Mercedes senza farne sfoggio, con lo stesso sentimento reale ma torbido che emerge in molte delle sue canzoni.

Il suo contributo più evidente al mondo dell’auto si data al 1999, quando, per festeggiare i 40 anni della Mini, Bowie ne disegnò una personalissima versione della carrozzeria, ispirata anche all’interno, all’indimenticabile Ziggy Stardust.