Dieselgate: l’Unione Europea mette fine alla pagliacciata

Dieselgate: l’Unione Europea mette fine alla pagliacciata

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Dieselgate, il parlamento europeo ha approvato una modifica al regolamento che stabilisce il tetto delle emissioni di NOx, raddoppiandola

Un inutile polverone mediatico

L’ho sostenuto sin dallo scoppio dello scandalo: su quello che ormai è passato alla storia come Dieselgate, ovvero l’accusa alla Volkswagen, da parte delle autorità per la protezione dell’ambiente americane, di aver truccato i dati sulle emissioni, si è sollevato un polverone mediatico del tutto inutile e ingiustificato che ha rischiato non soltanto di mettere in ginocchio il Gruppo di Wolfsburg, ma l’intero mondo automobilistico proprio mentre, dopo anni di crisi nera, si notano timidi segnali di ripresa. Oggi il parlamento europeo mette fine alla “pagliacciata” approvando una modifica al regolamento che stabilisce il tetto delle emissioni di NOx, gli ossidi di azoto e.. sorpresa: la dose ammessa per legge è stata raddoppiata. Le possibilità sono due, o i deputati europei sono ammattiti, oppure le emissioni di scarico dei diesel di ultima generazione non sono quei produttori di veleno che si vuole far credere e soprattutto non sono i principali responsabili dello smog che attanaglia le nostre città in questo per molti versi pazzo inverno. Gli ossidi di azoto che emettono influiscono in modo del tutto marginale sulla micidiale produzione di polveri sottili le cui cause sono da ricercarsi altrove.

Le associazioni verdi insorgono

Ovviamente le decisioni del parlamento europeo non vanno bene ai paladini di un ecologismo distorto che vedono come fumo negli occhi l’automobile e tutto ciò che questa rappresenta. «Quello che è avvenuto a Bruxelles – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – è veramente assurdo e grave, è una scelta che va deliberatamente contro l’ambiente e la salute dei cittadini ed è solo a favore delle lobby automobilistiche». Per Angelo Bonelli, dei Verdi, «il parlamento europeo ha approvato una vera e propria sanatoria nei confronti del dieselgate facendo un grosso favore alla Merkel. Questo non solo comporterà un aumento delle emissioni dei NOx ma anche un conseguente aumento delle polveri sottili che avvelenano le nostre città».

Nessun scandalo o favoritismo

In realtà i parlamentari europei hanno votato a favore del compromesso che abbassa la soglia delle emissioni delle auto, ma consente comunque il superamento dei limiti ufficiali di inquinamento, tenendo conto dei tempi minimi necessari all’industria automotive per adeguarsi. Quindi nessuno scandalo o favoritismo, ma piuttosto corretta valutazione, lontana dalle facili demagogie e dalle prese di posizione per partito preso o perché si crede di interpretare il comune sentire popolare. Sì perché, come accade spesso in questi casi, media generalista e social non hanno trovato di meglio che sparare… sul parlamento europeo.