Discovery Sport e Discovery 4 alla festa della Polizia

Discovery Sport e Discovery 4 alla festa della Polizia

Discovery Sport e Discovery 4 alla festa della Polizia

Anche Discovery Sport e Discovery 4 fanno parte del copro di auto della Polizia di Stato: presenti alla festa di Roma dello scorso 25 maggio

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Effettivamente non le avevamo mai viste con quella particolare tonalità di blu: in occasione della Celebrazione del 163° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, svoltasi a Roma mercoledì 25 maggio, sono state esposte le prime Discovery Sport entrate a far parte dei Reparti Mobili del Corpo. E la presenza nel loro parco di Discovery Sport e Discovery 4 è destinata a farsi sempre più significativa, visto che nel corso dell’anno dovrebbe arrivare a toccare il numero delle 100 unità (più o meno equamente distribuite tra i due modelli).

Per quale motivo la scelta della Polizia è caduta su questi due modelli del marchio Land Rover? Probabilmente ha inciso l’alto livello di specializzazione, la qualità e la versatilità dei veicoli del brand inglese, che hanno permesso al marchio ormai sinonimo di fuori strada di primeggiare sulla concorrenza anche le caso di forniture particolarmente complesse e competitive. Come quella, appunto, della Polizia di Stato italiana.

Land Rover Discovery Sport: adatta allo scopo

Per la Land Rover Discovery Sport, la vettura caratterizzata da un perfetto mix di design accattivante, eccezionale versatilità e tecnica avanzata, è quindi il debutto assoluto  all’interno della flotta della Polizia di Stato.

Una suite di avanzate e recenti tecnologie potenziano la sicurezza, il comfort e la praticità della vettura. Scopriamolo più nel dettaglio: il sistema di trazione Active Driveline, per esempio, migliora l’efficienza e la dinamica del veicolo passando automaticamente alla trazione 4×2 e disinnestando la trasmissione posteriore, quando si viaggia a una velocità costante superiore ai 35 km/h. Se poi il sistema avverte una perdita di trazione o una brusca accelerazione da parte del pilota, torna in 300 millisecondi alla trazione integrale, con un passaggio così dolce da essere inavvertibile.