Dodge Shakedown Challenger. Muscle car moderna, vecchia scuola

Dodge Shakedown Challenger. Muscle car moderna, vecchia scuola

Dodge Shakedown Challenger. Muscle car moderna, vecchia scuola

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La Dodge Shakedown Challenger, proposta dalla Mopar al SEMA, rivisita in chiave moderna una delle più celebri muscle car

Al SEMA Show di Las Vegas, la Mopar – marchio specializzato in accessori e ricambi della FCA – ha presentato numerose elaborazioni e personalizzazioni (guarda la fotogallery del Salone) di notevole impatto sull’enorme massa di appassionati che ha visitato la rassegna. Tra i modelli più ammirati la Dodge Shakedown Challenger, reinterpretazione moderna di una delle più celebri muscle car della Casa americana, la Dodge Challenger del 1971, oggi tra le più ricercate dai collezionisti e gli appassionati di questo tipo di vetture.

Un riuscito mix tra presente e passato

La Dodge Shakedown Challenger combina elementi di design del passato e del presente per realizzare una creazione esclusiva e originale, un mix di antico e moderno che ha il punto focale nel cofano dove spicca la presa d’aria Shaker 1971, impreziosita nella parte superiore da un badge Shakedown nero con contorni rossi, perfettamente abbinato alle strisce custom in nero lucido e rosso lucido che avvolgono la presa d’aria e corrono dalla fascia fino al tetto e di lì al posteriore, estendendosi attorno alla minigonna e sotto di essa. La combinazione di elementi tipici delle muscle car vecchia scuola e caratteristiche ultramoderne risalta particolarmente negli esterni “Bitchin’ Black”, supportati da un esclusivo telaio artigianale monoscocca con carrozzeria removibile. Quest’ultima riprende quella della Dodge Challenger del 1971 priva di maniglie delle porte, canaline di scolo e sportello del carburante, quest’ultimo sistemato nel bagagliaio.

Riproposti gli elementi più caratteristici

Come il modello del ’71, il contorno griglia della Challenger moderna è stato verniciato in Satin Black, mentre le maschere della griglia sono in nero lucido. Lo spoiler posteriore e lo spoiler anteriore concept, le maschere dei fendinebbia e le calotte degli specchi sono altresì di color Satin Black. La Dodge Shakedown Challenger è dotata di fari anteriori concept e di luci posteriori tratte dalla Dodge Challenger 2017 e in seguito ridimensionate perché si adattassero alle proporzioni della Challenger del ’71. Le maschere dei fari sono in Satin Black, come anche gli alloggiamenti e le cornici dei fanali posteriori, dotati di lenti rosse.

Una vera muscle car da 485 cavalli

Il motore della Shakedown Challenger eroga 485 CV tramite un cambio Viper Tremec T6060 a sei marce, e riceve ulteriore potenza da una presa d’aria fredda concept e dai doppi scarichi customizzati con terminali di scarico neri verniciati a polvere. Le sospensioni anteriori e posteriori custom sono ribassate, avvicinando così la Shakedown Challenger al suolo. Impianto frenante con pinze Brembo a sei pistoncini all’anteriore e posteriori a quattro pistoncini, ripresi dalla Challenger SRT Hellcat 2017, cerchi differenziati, da 19 e 20 pollici sui due assi.

Anche gli interni sono una rivisitazione in chiave moderna di quelli della Challenger 1971. I sedili anteriori sono rivestiti in pelle Katzkin nera e impreziositi da inserti in Alcantara neri e cuciture rosse in abbinamento con quelle del volante Dodge Viper, che è inoltre dotato di copri-airbag e coperchio personalizzati in nero satinato. Il potenziale da pista della Dodge Shakedown Challenger è enfatizzato dal roll bar e dalla rimozione dei sedili posteriori, sostituiti da una rete e da un vano consolle per poter conservare gli strumenti da gara più importanti.

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