Dyson, l’aspirapolvere si fa auto elettrica!

Dyson, l’aspirapolvere si fa auto elettrica!

Dyson, l’aspirapolvere si fa auto elettrica!

Il noto produttore di aspirapolvere, Dyson, si sarebbe buttato sulla produzione di un’auto elettrica. Ci sarebbe anche un cospicuo finanziamento…

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Questa volta tocca a Dyson, ma non si tratta della prima volta in assoluto che un’azienda si lancia nella produzione di auto e vetture pur provenendo da un settore completamente diverso. La Apple ha fatto scuola, insomma. Come l’azienda di Cupertino ha più volte ribadito le sue intenzioni di progettare e produrre l’auto a guida autonoma del futuro, così ora uno dei marchi leader nel settore degli aspirapolvere pare sia intenzionato a puntare sull’auto elettrica del futuro.

Inoltre, pare che a credere nel progetto di Dyson non ci siano solo i maniaci della pulizia profonda. Il National Infrastructure Delivery Plan, documento ufficiale dell’esecutivo britannico, specifica che al di là della Manica si sta finanziando con 16 milioni di pound Dyson per lo sviluppo nella sede di Malmesbury, nel Wiltshire, di un nuovo veicolo elettrico a batterie. Questo assicurerà un investimento nell’area di 174 milioni di sterline e la creazione di oltre 500 posti di lavoro, principalmente nel campo dell’ingegnerizzazione.

Dyson, dagli aspirapolvere a Sakti3 all’auto elettrica

Le intenzioni del gruppo inglese sembrano davvero più che serie. Non è certamente una coincidenza che poco tempo fa Dyson abbia speso 90 milioni di dollari per acquisire Sakti3, una startup che ricerca, sviluppa e produce batterie con un’autonomia di gran lunga superiore a quelle agli ioni litio presenti sulla maggior parte dei dispositivi elettronici di uso quotidiano, come smartphone o portatili. Certo, tra il far muovere in modo autonomo un aspirapolvere tra le quattro mura di casa alla produzione vera e propria di un’auto a guida autonoma c’è una bella differenza. Eppure l’azienda ha dimostrato di saper investire molto e con costanza su ricerca e sviluppo: in questi casi mai dire mai…

Fonte immagine di copertina: dyson.it