Elon Musk: accordo da 2,8 mld per Tesla e SolarCity

Elon Musk: accordo da 2,8 mld per Tesla e SolarCity

Elon Musk: accordo da 2,8 mld per Tesla e SolarCity

Elon Musk è presidente sia di Tesla sia di SolarCity e sembra intenzionato a fondere entrambe le società: pronto un accordo da 2,8 mld

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Su questo non c’è alcun dubbio: Elon Musk ha la straordinaria capacità di spiazzare gli attenti osservatori americani con mosse sorprendenti. Il tycoon americano ha infatti deciso di consolidare le disparate attività del suo impero imprenditoriale. Come? Fondendo il colosso delle auto elettriche Tesla Motors con asset nell’energia solare, SolarCity, in un’operazione interamente in azioni da 2,8 miliardi di dollari.

Elon Musk è azionista di controllo e presidente sia del leader dell’auto elettrica sia di SolarCity, le due società che verrebbero combinate. Nel premercato a Wall Street cede il 10% circa e SolarCity guadagna il 16,5%. Musk ha avanzato la sua proposta, che valuta la società dell’energia rinnovabile con un premio di fino al 30%, in una lettera indirizzata all’amministratore delegato di SolarCity, Lyndon Rive, che è anche suo cugino, figlio della sorella gemella della madre di Musk. Insomma: tutto in famiglia.

Elon Musk: il mago d’America

Non si tratta certo del primo coup de theatre di Elon Musk. Ricordate, vero, il caso della Tesla Model 3 che il direttore Enzo Caniatti aveva già raccontato in questo articolo? La Tesla Model 3 è la prima auto virtuale della storia dell’automobile, non ancora finita ma venduta come se lo fosse, per ben 276 milioni. Come solo sulla parola Elon Musk sia riuscito a convincere gli americani e non solo loro sulla bontà del progetto resta un mistero: non si tratta certo del solo asso nella manica che Elon Musk è riuscito a estrarre. Staremo a vedere dove lo porterà quest’ultima fusione. Con l’operazione Tesla Model 3 Musk ha decisamente raddrizzato la barra del timone. Ora aspettiamo che alle parole seguano i fatti scriveva il direttore. Aggiungiamo anche la fusione Tesla – SolarCity alla lunga lista delle operazione da tenere sotto controllo.

Fonte: Askanews