Enzo Ferrari: il ricordo a 28 anni dalla scomparsa

Enzo Ferrari: il ricordo a 28 anni dalla scomparsa

Enzo Ferrari: il ricordo a 28 anni dalla scomparsa

Enzo Ferrari terminò i propri giorni su questa Terra il 14 agosto 1988. A 28 anni dalla scomparsa, il suo insegnamento guida ancora la Ferrari

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Enzo Ferrari nacque a Modena il 18 febbraio 1898, secondo quanto raccontato da lui stesso, una violenta tormenta di neve impedì per due giorni al padre di registrarne la nascita che risultò così avvenuta il 20 febbraio. Novant’anni dopo era la vigilia di Ferragosto quando il Drake si spense a Maranello. La notizia della morte, seguendo le sue volontà, fu divulgata solo a esequie avvenute. Come da sua volontà, il funerale si svolse in forma strettamente privata. Volle essere tumulato nel cimitero di San Cataldo, a Modena, accanto alla tomba del figlio Dino. L’omaggio postumo più bello glielo riservarono i suoi piloti. Neanche un mese dopo, al GP d’Italia a Monza, Gerhard Berger e Michele Alboreto conquistarono il primo e secondo posto.

Un punto di riferimento imprescindibile

A distanza di 28 anni dalla morte del Drake il Presidente della Ferrari Sergio Marchionne ha voluto commentare così la figura del fondatore: «Enzo Ferrari ha scritto pagine indimenticabili di motori, di sport e di passione, che hanno cambiato per sempre il mondo dell’automobilismo. Per chi lavora in Ferrari è ancora un punto di riferimento imprescindibile, ben sapendo che oggi sarebbe il primo a guardare al futuro. I suoi principi e insegnamenti sono ancora presenti e attuali, e ci spingono a misurarci ogni giorno con nuove sfide, a innovarci e ad andare contro corrente. La sua eredità non è un legame nostalgico con la nostra storia, ma un costante stimolo per migliorarci».

Ancora amato e rispettato da tanti

Da parte sua il figlio Piero, Vice Presidente dell’Azienda, sottolinea che: «Dopo molti anni mi commuovono i messaggi che in questo giorno mi giungono da tutto il mondo. È bello sapere che il proprio padre è ancora amato e rispettato da tanti, anche se per me i ricordi più belli sono quelli personali di padre e figlio, che custodisco gelosamente».