F1 anno Zero, Usa Liberty compra l’impero di Ecclestone

F1 anno Zero, Usa Liberty compra l’impero di Ecclestone

F1 anno Zero, Usa Liberty compra l’impero di Ecclestone

F1 anno Zero, Ecclestone cede davanti 8 miliardi di dollari, la Formula 1 passa a Usa Liberty. È solo l’inizio di una rivoluzione epocale

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F1 anno Zero? Proprio così, Bernie Ecclestone l’uomo che ha gestito più o meno dietro le quinte, dal suo angusto ufficio di Londra e da quello mobile dai vetri scuri degli autodromi, il magico mondo della Formula 1, ha fatto un passo indietro cedendo le leve dei comando a Liberty Media del 75enne magnate americano John Malone. Ecclestone resta ancora per tre anni, ma finisce la gestione “one man one show” che ha caratterizzato nel bene e nel male l’ultimo periodo della massima formula.

Un’operazione finanziaria da 8 miliardi

La Formula 1 è passione ma anche Business, l’acquisto è una operazione finanziaria da 8 miliardi di dollari. A spingere il Gruppo Usa Liberty ad entrare da protagonista in una formula tipicamente europea che riscuote nel pubblico d’oltreoceano un interesse marginale, non è certo l’amore per lo sport, ma piuttosto il giro di affari che proprio la gestione Ecclestone riesce a generare. La F1, nonostante l’emorragia di spettatori negli autodromi sempre più blindati e le gare che perdono mordente a causa di spesso assurdi regolamenti che mortificano lo spettacolo, è una vera e propria miniera d’oro. Secondo alcuni calcoli l’attuale proprietario, il fondo Cvc, ha guadagnato 5 miliardi.

Ecclestone resta patron per altri 3 anni

L’operazione è iniziata con il passaggio di una quota del 18,7 per cento per 4,4 miliardi di dollari. Closing entro il primo trimestre del 2017 dopo il disco verde da parte delle varie antitrust e della FIA che, attraverso il presidente Jean Todt, ha già dato il benestare. Mister E, a dispetto delle 85 primavere, è stato confermato per altri tre anni amministratore delegato. Spetterà quindi sempre a lui trattare personalmente i rinnovi dei contratti con gli autodromi nonché la gestione del Circus. Gli americani però non hanno alcuna intenzione di stare alla finestra. Presidente è stato nominato Chase Carey, vicepresidente della 21st Century Fox, pupillo di Rupert Murdoch e oggi uomo di fiducia di John Malone. Spetterà a lui cambiare il volto della Formula 1 per renderla ancora più attraente e soprattutto remunerativa.

Realtà virtuale e spettacolo come al Superbowl

Come cambierà? Difficile dirlo. Si parla di nuove tecnologie che permetterebbero agli spettatori, attraverso la realtà virtuale, di vivere la corsa direttamente dall’abitacolo delle monoposto in gara in simbiosi “virtuale” con i piloti al volante. Ciò che è certo gli americani vogliono coinvolgere i giovani distribuendo le gare sulle piattaforme digitali. Trasformare ogni GP in una sorta di Superbowl dei motori, richiamando quel pubblico che oggi diserta gli autodromi. Ovviamente la F1 farà più spesso tappa in USA. Oltre ad Austin si pensa di correre a New York, Los Angeles e Las Vegas. Particolare attenzione ai Paesi e soprattutto ai mercati emergenti, in primo luogo la Cina. Per sostenere l’enorme impegno finanziario la nuova società che governerà la F1 sarà quotata in borsa e le Scuderie vi potranno investire i propri soldi. Pare che il presidente di Ferrari Sergio Marchionne sia già interessato.

Ciò che è certo l’F1 anno Zero è iniziato, finisce una era e ne comincia un’altra come sempre con tante incognite e tante speranze. Noi saremo qui per raccontarvela.