F1 GP Baku. Rosberg vola. Secondo Vettel

F1 GP Baku. Rosberg vola. Secondo Vettel

F1 GP Baku. Rosberg vola. Secondo Vettel

F1 GP Baku. Volando a quasi 400 km/h Rosberg e la Mercedes si aggiudicano il Gran Premio d’Europa. Vettel secondo. Fuori dai giochi Hamilton

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Su un circuito nuovo di zecca nato dal nulla, in una città altrettanto nuova di zecca costruita grazie ai petrodollari, che ha inglobato quella medievale patrimonio dell’Unesco, si è corso in Azerbaigian un Gran Premio d’Europa ricco di colpi di scena.

Nico re di Baku e del mondiale

Nico Rosberg si conferma leader della classifica mondiale. Dopo la pole, conquista la testa della corsa e non la molla più sino alla bandiera a scacchi. Dietro Vettel si sbarazza di Ricciardo e riporta la Ferrari ad essere l’unica avversaria in grado di insidiare la Mercedes che, nonostante le vittorie a ripetizione, non è più quel mostro di affidabilità che era all’inizio di campionato.

Hamilton alle prese con il manettino

Se la Freccia d’Argento di Rosberg è solita macchina di perfezione e affidabilità, altrettanto non si può dire della monoposto di Hamilton, le cui complesse mappature hanno messo in crisi Lewis che quando finalmente è riuscito a trovare il “manettino giusto” capace di ridarle tutta la potenzialità era ormai pressoché alla fine della gara. Il campione del mondo in carica ha così dovuto accontentarsi di uno scialbo quinto posto.

Kimi si gioca la riconferma

Grande gara di Kimi Raikkonen che in zona rinnovo contratto con Ferrari, ha voluto dimostrare di meritarsi la riconferma anche per la prossima stagione. Ha tagliato il traguardo quarto alle spalle di un formidabile Sergio Perez con la Force Indian.

Seb più stratega degli strateghi

Nico Rosberg ha tagliato il traguardo con 16 secondi di vantaggio su Sebastian Vettel, una enormità, ma se si pensa come erano messe le cose per Ferrari prima delle qualifiche, bisogna dire che gli uomini in Rosso hanno fatto una specie di miracolo. Seb li ha contraccambiati con una gara capolavoro non soltanto in pista, ma anche a livello di strategia. Quando infatti dal muretto l’hanno chiamato ai box per cambiare le gomme., lui si è rifiutato. L’avesse fatto, forse ora commenteremmo un altro risultato.

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