F1 GP Malesia. La Mercedes di Hamilton va a fuoco, vince Ricciardo

F1 GP Malesia. La Mercedes di Hamilton va a fuoco, vince Ricciardo

F1 GP Malesia. La Mercedes di Hamilton va a fuoco, vince Ricciardo

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F1 GP Malesia succede di tutto. Vettel fuori al via, la Mercedes di Hamilton brucia, doppietta Red Bull. Raikkonen quarto

F1 GP Malesia. Era da tempo che non si vedeva un GP con così tanti colpi di scena.

Al via Vettel tampona Rosberg ed è fuori

Si inizia subito al via con Sebastian Vettel che nella foga di sorpassare Max Verstappen va lungo in frenata e tampona la Mercedes di Nico Rosberg. Risultato, rottura della sospensione anteriore destra per la Ferrari e conseguente ritiro per Seb. Testa coda per Nico che dopo la safety car finisce per ripartire ultimo. Lewis Hamilton, come da copione, vola verso la vittoria, mentre dietro si accende la lotta tra la Ferrari superstite di Kimi Raikkonen e le Red Bull. Nelle retrovie Rosberg, fidando sulle incredibili prestazioni della sua astronave, inizia una furiosa rimonta recuperando posizioni su posizioni. L’obiettivo? Arrivare sul podio e limitare i danni in classifica mondiale sulla ormai certa vittoria di Hamilton la cui superiorità sugli inseguitori è ancora una volta imbarazzante.

La power unit di Hamilton in fiamme

Mancano 16 giri alla fine colpo di scena: con una spettacolare fiammata il motore della Freccia d’Argento va arrosto. Ritiro per Hamilton e via libera per le Red Bull con Ricciardo e Verstappen che non si fanno sconti nel tentativo di salire sul gradino più alto del podio. La maggiore esperienza di Daniel alla fine la spunta sul focoso Max che si “accontenta” del secondo posto. Terzo gradino per Rosberg dopo una spettacolare rimonta che nella corsa al mondiale lo porta a 23 punti di vantaggio sul compagno di squadra e campione del mondo in carica Hamilton.

Ferrari deludente, la Red Bull allunga

Kimi Raikkonen ce la mette tutta ma la Ferrari non ha il passo di Mercedes e Red Bull. Nonostante Rosberg venga penalizzato di 10 secondi proprio per il sorpasso azzardato su di lui, Kimi non riesce a sfruttare il “regalo” per conquistare il terzo posto. Il risultato finale per il Cavallino è deludente: fuori Vettel, solo quarto Raikkonen, in un giorno in cui le Mercedes erano fuori combattimento. Nella passata stagione la Ferrari era pronta ad approfittarne, quest’anno a Sepang non è stato così, ad avvantaggiarsene è stata la Red Bull che con la doppietta porta a 56 punti il vantaggio sulla Ferrari nella classifica mondiale costruttori.

È vero che mancano ancora cinque gare alla fine del campionato e tutto può ancora succedere, proprio come è avvenuto nel F1 GP Malesia, ma è indispensabile che a Maranello ritrovino la perduta competitività. La prossima settimana si corre in Giappone, i tempi sono estremamente stretti per recuperare il gap non soltanto con la Mercedes, ma ora anche con la Red Bull. Enzo Ferrari diceva che in gara il secondo è il primo dei perdenti, il terzo non lo prendeva neppure in considerazione.

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