F1 GP Messico: Vettel penalizzato retrocesso al quinto posto

F1 GP Messico: Vettel penalizzato retrocesso al quinto posto

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F1 GP Messico. Con una decisione discutibile i commissari hanno penalizzato Vettel di 10 secondi togliendogli il meritato terzo posto

F1 GP Messico. Ci eravamo lasciati questa notte con Sebastian Vettel trionfante che alzava al cielo la coppa del terzo gradino del podio. Non passa un’ora… e doccia fredda per il campione tedesco, la Scuderia Ferrari e l’intero popolo Rosso che li sostiene. Con una decisione a dir poco discutibile, il collegio dei commissari penalizza Sebastian Vettel di dieci secondi sulla classifica finale del Gran Premio.

Vettel retrocesso al quinto posto

Motivo della pesante sanzione, una manovra giudicata “potenzialmente pericolosa” ai danni di Daniel Ricciardo, nel momento in cui Seb era dietro a Max Verstappen che si rifiutava di cedere la posizione nonostante il plateale taglio di pista, sanzionato dagli stessi commissari con 5 secondi di penalizzazione. Vettel finisce così retrocesso al quinto posto alle spalle proprio di Verstappen che con il suo scorretto comportamento ha creato le condizioni per il contatto tra il tedesco e Ricciardo.

Un podio scippato dalla burocrazia

Maurizio Arrivabene frena a stento la rabbia: «Oggi poteva essere una giornata dal sapore speciale, con un podio meritatissimo che ci è stato tolto dalla burocrazia. Tutta la squadra aveva dimostrato carattere rimanendo unita e concentrata in un momento difficile. La strategia ci aveva permesso di recuperare posizioni, i due piloti hanno fatto un ottimo lavoro. Purtroppo siamo stati penalizzati da una decisione inappellabile dei commissari che ritengo troppo pesante e, per certi versi, ingiusta».

Deluso e amareggiato Sebastian Vettel

«Penso che oggi non abbiamo sbagliato niente, avevamo un buon passo. Credo che avremmo potuto anche fare meglio con una migliore posizione in qualifica, ma non possiamo cambiare com’è andata ieri. Ci siamo preparati alla gara con atteggiamento positivo, sapevamo di essere veloci e siamo scesi in pista molto fiduciosi. Siamo riusciti a far durare le gomme più a lungo di chiunque altro. Eravamo più veloci ed abbiamo messo Verstappen sotto pressione: di sicuro non era facile passarlo, ma poi lui ha fatto un errore, ha tagliato la pista senza cedermi la posizione, anche se gli era stato comunicato di farlo. In quanto al duello con Daniel: lo rispetto moltissimo e non è bello quando due macchine si toccano. A mia difesa posso dire che stavo lottando con tutte le forze, ho cercato di lasciargli comunque un minimo di spazio e penso di averlo fatto».

Occorre sottolineare che in circostanze analoghe, con protagonista proprio Verstappen, altri commissari non hanno comminato alcuna penalità. Il comportamento del collegio dei commissari di Città del Messico, appare ancora più discutibile se si considera che per ragioni inspiegabili – non si sa perché non debbano renderne conto a nessuno – non hanno deciso negli ultimi giri di gara, come era in loro potere, di sanzionare immediatamente Verstappen e di ordinargli di cedere la posizione, evitando gli accadimenti successivi. Ma questa è l’attuale F1: tante regole, ma anche tanta, forse troppa, confusione.

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