F1 GP Monza. La firma con Ecclestone durante il GP

F1 GP Monza. La firma con Ecclestone durante il GP

F1 GP Monza. La firma con Ecclestone durante il GP

F1 GP Monza. Al via l’edizione 2016 del GP d’Italia. Sticchi Damiani (ACI) conferma l’imminente firma del rinnovo con Ecclestone

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F1 GP Monza. La conferenza stampa del Gran Premio Heineken d’Italia 2016 si trasforma, e non poteva essere diversamente, nell’occasione per chiedere conto a Sticchi Damiani, Presidente di ACI Italia, delle trattative per il rinnovo del contratto con la FOM (l’organizzazione che gestisce i GP di F1) che lega per altri 3 anni (2017-2019) il GP d’Italia all’Autodromo Nazionale di Monza.

68 milioni di dollari per tre anni

Ricordiamo brevemente che, come abbiamo più volte raccontato, il patron della FOM Bernie Ecclestone ha chiesto una somma da fare tremare i polsi: 68 milioni di dollari che, sia pure spalmati su tre anni, sono una cifra che ben pochi organizzatori in tutto il mondo si possono permettere, tantomeno SIAS (la società che gestisce l’autodromo) che sta uscendo a fatica da una situazione finanziaria a dir poco burrascosa. Sono quindi intervenuti ACI e Regione Lombardia.

L’impegno di Regione Lombardia

Roberto Maroni (Presidente Regione Lombardia), presente alla conferenza stampa, ha confermato l’impegno della Regione. Sono stati stanziati 70 milioni di Euro per la riqualificazione del Parco (l’autodromo ne è parte integrante) che sarà presto dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco. A questi si aggiungono 20 milioni, spalmati su due anni per spese d’esercizio. In pratica il Tempio della Velocità potrà contare su almeno 5 milioni di Euro all’anno da parte della Regione. Gli altri li metterà ACI.

La “firma” durante i giorni del F1 GP Monza

Sticchi Damiani non si è sottratto alla domanda fatidica: “Ecclestone ha firmato?”. No, non ha ancora firmato, ma è questione di giorni o addirittura ore, ha affermato il Presidente di ACI che ha guidato l’estenuante trattativa, oltremodo complessa sotto il profilo giuridico. Si pensi solo che ACI, ente pubblico, ha dovuto ottenere il benestare da parte del Governo. «Siamo stati autorizzati dal Parlamento nella legge di stabilità ad utilizzare tutte le nostre risorse, comprese quelle provenienti dal Pra, per poter portare a buon fine la trattativa – ha detto Sticchi Damiani – Poi abbiamo dovuto qualificarci come clienti nei confronti della FOM. Problema non da poco visto che non siamo dei privati. Due mesi per essere considerati credibili e affidabili. Oggi siamo a due passi. La discussione è sostanzialmente esaurita. I pool di avvocati, nostri e della controparte, si stanno scambiando le copie di contratto definitive. La firma? Confido e sono più che speranzoso che si possa apporla durante i 3 giorni del GP».

La mina vagante della querelle con Imola

A rompere però le uova nel paniere potrebbe intervenire il colpo di coda della querelle con Imola. Sussiste la possibilità che il Tar del Lazio dia ragione agli imolesi e ritenga che l’ACI non può decidere a chi dare le risorse per il GP d’Italia. I giudici ci hanno abituato a sentenze, diciamo “incomprensibili”, ma davanti alla firma di Ecclestone è quanto meno difficile che possano buttare all’aria l’accordo. Dunque la palla passa ancora una volta al patron della F1. Poche ore e ci auguriamo di sapere dalla sua viva voce se gli sforzi di tutti: Governo, Parlamento, Regione Lombardia, Comuni di Monza e Milano, Coni, Sias e soprattutto ACI, siano valsi a mantenere nel Tempio della Velocità quel GP d’Italia che è parte integrante della sua gloriosa storia.

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