F1 GP Ungheria. Trionfa Hamilton, profondo rosso Ferrari

F1 GP Ungheria. Trionfa Hamilton, profondo rosso Ferrari

F1 GP Ungheria. Trionfa Hamilton, profondo rosso Ferrari

F1 GP Ungheria. Hamilton dimostra con i fatti chi è il migliore, sua la testa della classifica. Ferrari scopre che ora anche la Red Bull fa paura

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La rivincita di Lewis

F1 GP Ungheria ancora una volta dominato dalle Mercedes. Le Frecce d’Argento doppiano tutti sino al settimo posto. Nella sfida tutta casalinga – gli altri posso solo stare a guardare -, Lewis Hamilton beffa al via Nico Rosberg, alla prima curva lo supera prendendo il comando della corsa. Nico le tenta tutte per mantenere il passo dello scatenato campione del mondo. Negli ultimi giri quasi lo raggiunge, ma con un ultimo guizzo e, nonostante un lungo, Lewis mantiene la posizione tagliando il traguardo e aggiudicandosi per la quinta volta in carriera il Gran Premio d’Ungheria. Il secondo posto segna una nuova doppietta per Mercedes, ma costa a Rosberg il primato nella classifica del mondiale piloti 2016 di Formula 1, passato con sei punti di vantaggio al compagno di squadra. Un risultato che ha il sapore della rivincita per Lewis, partito malissimo all’inizio del mondiale, ma che poi con 5 trionfi nelle ultime sei gare sbriciolando record e primati, ha saputo risalire la china dimostrando, quantomeno sino a questo momento, la netta superiorità nei confronti del compagno di squadra. Come dire: a parità di mezzi si vede “il manico”.

L’incubo Ferrari si chiama Red Bull

Doccia fredda invece per Ferrari che non soltanto ha dimostrato un palese ritardo sul fronte dell’evoluzione tecnica nei confronti di Mercedes, ma ha visto concretizzarsi l’incubo peggiore, quello di una Red Bull capace di metterla in seria difficoltà. Daniel Ricciardo è riuscito infatti a tenere a bada Sebastian Vettel rimasto giù dal podio. Kimi Raikkonen è stato a dir poco perfetto. Partito dalla 14a posizione è rimontato sino alla sesta, ma poi si è trovato la porta sbarrata dal bambino prodigio della Red Bull. Il duello fra il pilota più giovane e il più vecchio della F1 (18 anni Verstappen, 36 Raikkonen) si è concluso a favore del primo. Risultato, ora nella classifica costruttori la Red Bull è ad un solo punto di distacco dalla Ferrari. Domenica prossima si corre in Germania il dodicesimo GP stagionale prima della lunga pausa estiva. Per gli uomini in Rosso si preannuncia una settimana di fuoco alla ricerca di quella competitività che fino ad ora è mancata, nonostante il promettente inizio di stagione. Il tempo è poco, i problemi tanti. Si vocifera il ritorno di Ross Brawn, l’ex direttore tecnico degli anni ruggenti dell’era Schumacher, basterà per ridare smalto alla Rossa?

Così al traguardo
1. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes), i 306,630 km in 1 h 40:30.115
2. Nico Rosberg (GER/Mercedes) a 1.977
3.Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-TAG Heuer) a 27.539
4. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 28.213
5. Max Verstappen (NED/Red Bull-TAG Heuer) a 48.659
6. Kimi Räikkönen (FIN/Ferrari) a 49.044
7. Fernando Alonso (ESP/McLaren-Honda) a 1 giro
8. Carlos Sainz Jr (ESP/Toro Rosso-Ferrari) a 1 giro
9. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 1 giro
10. Nico Hülkenberg (GER/Force India-Mercedes) a 1 giro