F1 Monza rinnovo contratto. Il giallo della firma

F1 Monza rinnovo contratto. Il giallo della firma

F1 Monza rinnovo contratto. Il giallo della firma

F1 Monza rinnovo contratto. La posticipazione della firma, sostituita da una stretta di mano tra i protagonisti, fa sorgere dubbi e perplessità

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F1 Monza rinnovo contratto. Non sono passate che poche ore dall’annuncio ufficiale in pompa magna del rinnovo del contratto con la FOM per altri tre anni del GP D’Italia a Monza e già nel paddock tra i “bene informati” gira la voce che l’accordo potrebbe essere messo nuovamente in discussione. Tutto è legato dal fatto che la firma, quella nero su bianco, non c’è. Ecclestone, sibillino, ha dichiarato che per “alcune ragioni” – quali non è dato sapere – il contratto sarà successivamente firmato a Londra con i rispettivi legali. Quando? Anche questo non è dato sapere. Ciò è bastato perché le “Cassandre” e i “cacciatori di complotti”, che come sempre non mancano, abbiano cominciato a spargere la voce che è tutta un farsa, una abile messa in scena per nascondere che Ecclestone si è “preso altro tempo”.

Una stretta di mano val bene una firma

Ho visto con i miei occhi la stretta di mano tra Maroni, Ecclestone e Sticchi Damiani alla presenza di Jean Todt (capo della FIA), Non credo proprio che simili personalità si siano prestate a un teatrino a uso e consumo dei media che hanno immortalato la scena. E allora perché rovinare la festa? Tutto ruota intorno alla querelle con Imola e soprattutto allo strascico giudiziario che ha generato. Il 26 ottobre il Tar del Lazio deciderà sul ricorso degli organizzatori di Imola, che imputano ad ACI l’improprio uso delle risorse del patto di stabilità. Se fosse accolto, Monza rischierebbe di perdere il suo principale finanziatore, non sarebbe quindi in grado di onorare l’impegno finanziario monstre da 68 milioni di Euro in tre anni. Senza soldi l’accordo salterebbe e Imola tornerebbe in gioco. Saputo della mina vagante, il Volpone Ecclestone avrebbe trovato il modo di posticipare la firma.

Maroni chiederà a Renzi d’intervenire

Maroni si è impegnato a chiedere a Renzi di intervenire sulle istituzioni imolesi perché convincano la società che gestisce l’Autodromo a ritirare ogni azione legale. Ma per ora quest’ultima non ha alcuna intenzione di recedere dalle proprie posizioni. «Qualora Sticchi Damiani dovesse firmare il rinnovo prima della decisione dei giudici – scrivono i vertici della società – si assumerebbe la responsabilità di avere firmato un contratto potenzialmente viziato».

Mi auguro di tutto cuore, come sportivo, che cassandre e complottisti vengano smentiti. La rivalità tra autodromi, come tra i campanili o le opposte tifoserie c’è sempre stata. È già grave che in questo caso si sia passati dalla normale dialettica alle azioni legali. Sarebbe una gran brutta pagina per la F1 e il nostro Paese se fossero i giudici a decidere che il GP D’Italia a Monza non s’ha da fare.