F1 2016: semaforo verde domenica 20 marzo

F1 2016: semaforo verde domenica 20 marzo

F1 2016: semaforo verde domenica 20 marzo

La F1 2016 scalda i motore in previsione del Campionato che prenderà il via domenica. Testa a testa Ferrari-Mercedes tra tante incognite

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Manca meno di una settimana al semaforo verde che domenica darà il via alle 6 del mattino (ora italiana) sull’Albert Park Circuit di Melbourne in Australia al Campionato del Mondo di F1 2016. Mai come quest’anno la stagione si presenta ricca di novità ed incognite. Non soltanto sul fronte dei protagonisti, ma anche della stessa Formula che il Patron Bernie Ecclestone ha voluto “diversa” per ridarle quel mordente perso nel corso degli ultimi anni.

Qualifiche ad eliminazione diretta

Si comincerà già dalla pole, con le nuove qualifiche ad eliminazione diretta. Tre sessioni da 16, 15 e 14 minuti. Dopo alcuni giri di riscaldamento parte il torneo, o meglio la roulette russa: dentro o fuori in novanta secondi, sino a quando nell’ultima manche non resteranno soltanto in due a giocarsi la pole. Le regole sono state fissate a soli nove giorni dall’inizio del campionato, provocando non pochi malumori tra le squadre. Alcuni team principal avevano chiesto, inascoltati, di provare la nuova formula durante i test invernali a Barcellona. Risultato per tutti è una sorta di salto nel buio, soprattutto sotto il profilo strategico.

L’incognita delle batterie

Le monoposto ibride dopo un giro lanciato sono costrette ad effettuarne un’altro per ricaricare le batterie che alimentano i motori elettrici e poter così disporre di tutta la potenza necessaria per raggiungere le massime prestazioni. C’è quindi il dilemma se aspettare la completa ricarica, rischiando di essere buttati fuori, o giocare il tutto per tutto e inanellare due tornante, anche se la seconda sarà meno prestazionale, fidando sul fatto che il calo di energia sarà comune anche alle altre monoposto. Altra incognita l’ingorgo prevedibile al semaforo della pit lane. Ventidue macchine al via insieme, un incubo da uscita dal casello all’ora di punta. Che dire poi di quali saranno gli effetti sulle gomme stressate dal più lungo impiego in pista.

Testa a testa Mercedes-Ferrari

Difficile dire se la nuova Formula sarà più spettacolare o stravolgerà la griglia di partenza proprio come una roulette russa. In Ferrari è probabile che si opti per il “tempone” da ottenere subito. I test invernali hanno dimostrato la potenzialità della SF16-H. La pole sarebbe uno straordinario viatico per confermare quel testa a testa con Mercedes che molti si auspicano per evitare che la Casa della Stella, con la sua incontrastata egemonia, uccida ancora una volta campionato e spettacolo.

Quell’estro che ci ha fatto grandi

Le Rosse hanno fatto vedere grandi cose nei test invernali. La nuova power unit ha probabilmente raggiunto i 900 cavalli a disposizione delle Frecce d’Argento, ma queste hanno dimostrato una straordinaria affidabilità, macinando migliaia di chilometri senza accusare il minimo problema. Da buoni tedeschi, in Mercedes curano in modo maniacale ogni dettaglio, valutando ogni possibile scenario. Basti dire che grazie alla partnership con due aziende californiane sono in grado di monitorare e interpretare sette miliardi di dati. Tecnologia estrema teutonica contro quel pizzico di estro in più tutto italiano che tante volte ci ha reso vincenti nel lontano e recente passato nello sport come nella storia.