Fabrizio Pirovano, l’ultimo saluto all’Autodromo Nazionale Monza

Fabrizio Pirovano, l’ultimo saluto all’Autodromo Nazionale Monza

Fabrizio Pirovano, l’ultimo saluto all’Autodromo Nazionale Monza

Corteo in pista aperto a tutti i motociclisti per un tributo al re di Monza, Fabrizio Pirovano: è l’ultimo saluto del Tempio della velocità

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Sono giorni tristi per gli appassionati delle due ruote e per tutti gli amanti dello sport in generale: il motociclista Fabrizio Pirovano ha lasciato per sempre i suoi cari domenica mattina all’età di 56 anni, stroncato da un male incurabile. Per espresso volere del campione e della famiglia, l’ultimo saluto avverrà domani, martedì 14 giugno, all’Autodromo Nazionale Monza. Amici, tifosi e appassionati potranno dire addio al re di Monza nella camera ardente allestita all’interno del box 10 dell’Autodromo a partire dalle 11.30 di martedì. Il feretro sfilerà poi nel circuito per un ultimo giro di pista alle 15 e infine il commiato sotto il podio.

Tutti i biker potranno seguire il corteo funebre in pista con la propria moto. Il pubblico presente senza motociclette, seguirà invece la cerimonia dalla tribuna centrale e dalla terrazza panoramica sopra la pit lane. Dopo il saluto di suffragio, la salma proseguirà per il tempio crematorio.

Fabrizio Pirovano, una carriera al top

Fabrizio Pirovano ha esordito come crossista, vincendo il titolo italiano cadetti nella classe 50 nel 1977 su TGM ed il titolo di vice campione italiano nella 125 juniores nel 1980. Nel 1986 è passato alla velocità, per problemi fisici causati dalle frequenti cadute sulle piste da cross. È la svolta della sua carriera: nel 1987 al campionato Europeo Velocità in 250 chiuse tredicesimo nella generale con 15 punti alla guida di una Yamaha. Sempre nel 1987 avvenne l’esordio internazionale nella classe 250 del motomondiale al GP delle Nazioni, che non portò a termine a causa di un ritiro. Nello stesso anno ha ottenuto il settimo posto nella gara tedesca del campionato mondiale Formula TT, posizionandosi ventottesimo con 4 punti nella classifica piloti.

Si è piazzato due volte secondo nel mondiale, nel 1988 e 1990, vincendo cinque titoli italiani nel 1987, 1990, 1992, 1993 e 1994. Nel 1994 passa alla Ducati 916 del team Tardozzi, chiudendo la stagione in nona posizione in classifica finale. L’anno successivo corre ancora con una Ducati ma passa al team Taurus e si piazza settimo nella graduatoria piloti.

Nel 1996 è passato alla Supersport vincendo il campionato europeo di categoria con una Ducati 748 del team Alstare. L’anno successivo ha esordito nel neonato campionato mondiale, finendo però ottavo.

Nel 1999 si classifica settimo e nono nel 2000 ancora su Suzuki GSX 600R del team Alstare, mentre nel 2001 passa al team DMR Suzuki Italia e si piazza decimo a fine stagione, che sarà anche la sua ultima annata agonistica.