Ferrari 290 MM di Fangio: 25,8 milioni di euro!!

Ferrari 290 MM di Fangio: 25,8 milioni di euro!!

Ferrari 290 MM di Fangio: 25,8 milioni di euro!!

Una Ferrari 290 MM, appartenuta tra gli altri campioni anche a Juan Manuel Fangio, è stata aggiudicata all’ultima asta di RM Sotheby’s a una cifra iperbolica.

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Un anonimo collezionista si è fatto un gran bel “regalo” di Natale. Alla serata newyorkese di RM Sotheby’s intitolata “Driven by Disruption” (davvero un programma) si è aggiudicato una Ferrari 290 MM, appartenuta a Juan Manuel Fangio sborsando 28 milioni di dollari (25,8 milioni di euro). La vettura, che era di proprietà del collezionista Pierre Bardinon, è una rarità assoluta: esistono, infatti, solo quattro esemplari di questo modello.

La Ferrari 290 MM, telaio 0626, nell’ambiente delle corse era stata soprannominata l’Indistruttibile, perché nonostante una lunghissima carriera agonistica, ben otto anni al vertice, non rimase mai vittima di incidenti, nemmeno quando dalla Scuderia Ferrari venne venduta alla Scuderia Temple Buell per essere impiegata nelle gare più impegnative del continente americano.

A dir poco incredibile l’elenco dei piloti che l’hanno guidata: Juan Manuel Fangio, ovviamente, ma anche il campione del mondo di Formula 1 del 1961, Phil Hill, i fortissimi Peter Collins, Wolfgang Von Trips, Eugenio Castellotti e Luigi Musso, fino ad arrivare a specialisti di gare endurance come Olivier Gendebien e Joakim Bonnier. Proprio sotto le insegne della Scuderia Temple Buell la Ferrari 290 MM ottenne la sua vittoria più importante, quando si aggiudicò la 1000 Km di Buenos Aires con Masten Gregory, Castellotti e Musso.

La Ferrari 290 MM fu realizzata nel 1956 come sviluppo del 12 cilindri su una vettura sport. Aveva una cilindrata di 3490,61 cm3 e disponeva di una potenza di 320 CV a 7200 giri/min, cambio a quattro marce e velocità massima di 280 km/h.

Il debutto della 290 MM avvenne al Giro di Sicilia, ma a renderla celebre fu Eugenio Castellotti alla Mille Miglia quando, con una 290 MM con il musetto verniciato in giallo identica a quella del compagno di squadra Fangio, fu protagonista di un’epica impresa.

La gara si disputò in condizioni climatiche proibitive, con vento, pioggia e persino grandine, ma Castellotti tagliò il traguardo alla straordinaria media di 137,442 km/h. La Ferrari 290 MM si aggiudicò il titolo mondiale Sport con una finale doppietta al Gran Premio di Svezia.

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