Ferrari debutta in Piazza Affari

Ferrari debutta in Piazza Affari

Ferrari debutta in Piazza Affari

Prima quotazione in Borsa Italiana per il Cavallino Rampante. Nonostante il forte calo di Piazza Affari (-3,2%) Ferrari chiude a + 0,53%.

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Ferrari ha debuttato oggi in Piazza Affari in una giornata decisamente non positiva per le Borse di tutto il mondo e in particolare per quella italiana che ha fatto segnare un pesante -3,2%. Nonostante ciò il titolo del Cavallino Rampante chiude a + 0,53%.

«Ferrari: un nuovo traguardo. E una nuova partenza». Così ha scritto oggi Sergio Marchionne sul libro delle dediche della Borsa italiana per il debutto del Cavallino Rampante a Piazza Affari dopo quello alla Borsa di New York lo scorso 21 ottobre. A fare gli onori di casa l’amministratore delegato della Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, ospite d’onore il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Le contrattazioni del titolo con il ticker RACE sono state aperte dal tradizionale suono della campanella suonata dal presidente Marchionne, dal presidente di FCA John Elkann, dall’amministratore delegato di Ferrari Amedeo Felisa e dal vicepresidente Piero Ferrari.

Subito dopo Marchionne, che ha per prima cosa ringraziato il premier Renzi per la sua presenza e per quello che sta facendo per il Paese, ha tenuto a sottolineare quanto questo ingresso sul mercato italiano rappresenti un punto di partenza più che di arrivo e ha ricordato la scissione appena avvenuta da FCA, che sancisce in modo formale l’indipendenza che il marchio ha sempre avuto all’interno del gruppo.

Marchionne ha ribadito con decisione l’importanza dell’italianità del brand, ringraziando John Elkann e Piero Ferrari, eredi degli uomini che nel 1969 strinsero un patto di alleanza basato per prima cosa sul reciproco rispetto: Giovanni Agnelli ed Enzo Ferrari.

Il presidente della Ferrari ha riservato parole di gratitudine per la città di Milano, rappresentata in sala dal vicesindaco Francesca Balzani, ricordando come Enzo Ferrari mosse i primi passi da pilota al volante dell’Alfa Romeo che della capitale meneghina è il simbolo automobilistico.

Qualche battuta anche sulla Formula 1 che prenderà il via tra pochi mesi. Sergio Marchionne ha scherzato con Maurizio Arrivabene in sala dicendo che sono stati fatti tutti gli investimenti richiesti e che nel 2016 la Ferrari deve tornare in vetta, il posto che spetta alla scuderia più vincente della storia di questo sport.

La giornata si è conclusa con l’intervento di Matteo Renzi che al termine della cerimonia ha ricevuto in dono dal presidente Marchionne un modello in scala