Ferrari F90: la bella misteriosa dell’harem

Ferrari F90: la bella misteriosa dell’harem

Ferrari F90: la bella misteriosa dell’harem

La Ferrari F90, realizzata dalla Pininfarina per il Sultano del Brunei, scomparve nell’oblio. Chi la disegnò ne svela oggi la segreta storia in un libro da leggere e meditare

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Ferrari F90: ritornata dall’oblio

Alla fine degli anni Ottanta, circolò la voce di una nuova vettura Ferrari firmata da Pininfarina poi però non se ne seppe più nulla sino alla sua apparizione ufficiale sull’annuario Ferrari 2005 nella sezione “Extravaganza” dedicata, come scritto sull’Annuario alle Ferrari “più strane e diverse”.

Autoritratto ne racconta la segreta storia

Solo oggi però Enrico Fumia, che la disegnò, racconta la segreta storia della Ferrari F90 in Autoritratto (Fucina Editore). Un opera di grande rilievo che svela i retroscena del car-design. L’ingegnere Fumia, torinese classe 1948, è stato uno dei pilastri del design Pininfarina. Ha disegnato tra le altre le Alfa Romeo 164 e GTV Spider, ma anche il prototipo Audi Quartz, che resta, a tutt’oggi, l’unica Audi firmata da Pininfarina. Sua anche la Lancia Y. Fumia ha deciso di svelare in un libro come funziona “davvero” il mondo del design automobilistico “senza peli sulla lingua”. Un racconto affascinante e a volte impietoso, che ripercorre la sua esperienza di car designer con precisi dettagli, corredati da una ricchissima parte iconografica.

L’ultimo capriccio del Sultano

Il solo capitolo dedicato alla Ferrari F90, completato da un’ampia documentazione iconografica, in gran parte inedita, merita l’acquisto dell’opera. Il lettore scoprirà la nascita nel 1988 nelle segrete stanze della Pininfarina della Ferrari F90, destinata a diventare l’ultimo “capriccio” di Hassanal Bolkiah I, Sultano del Brunei. Uomo ricchissimo e stravagante, grande collezionista di vetture del Cavallino Rampante che amava possedere in lotto, per esempio commissionò a Pininfarina ben dodici Testarossa convertite Spider di dodici colori diversi, nonché sette F40 trasformate in guida a destra, più condizionatore e impianto stereo.

Il nuovo stile Ferrari anni ’90

Dunque in settembre di quell’anno in Pininfarina si pensava cosa presentare al Tokio Motor Show dell’anno successivo. A quel Tempo Enrico Fumia era Direttore modelli e Prototipi ed aveva un’idea forte per un nuovo stile Ferrari anni ’90, da cui la sigla F90. la Ferrari F90 di Fumia fu però scartata (vale la pena leggere il motivo) e sarebbe rimasta nel dimenticatoio se non fosse arrivata la richiesta del munifico Sultano per un’auto esclusiva di disegno inedito su base Ferrari, da rimanere però segretissima, pena la cancellazione del contratto e l’interruzione di ogni rapporto con la carrozzeria torinese. Il silenzio fu dunque obbligato. Il sultano approvò il figurino di Fumia e, tanto per non smentirsi, comandò sei esemplari che una volta completati finirono nel suo harem con l’intenzione di celarli per sempre agli occhi del mondo.

Una cupola vetrata come tetto

Le numerose foto pubblicate in Autoritratto mostrano la Ferrari F90 in ogni dettaglio. Il pezzo forte è certamente il tetto. O meglio, tutta la cupola vetrata che costituisce il padiglione: reinterpretazione di quelle della 512S e P5 in particolare, ma con una funzionalità sconosciuta alle due antesignane e per di più inedita. L’intero tetto scorre sopra la testa dei passeggeri fino a sovrapporsi completamente al lunotto. A tetto chiuso invece, il padiglione della F90 è un’unica calotta trasparente. Il risultato è una sorta di Coupé e spider-Targa insieme. Il cofano anteriore in alluminio presenta una novità assoluta all’epoca: i proiettori non sono solidali al cofano bensì fissi al telaio. Il gruppo proiettore è composto da una luce di direzione disegnata ex-novo e presenta uno dei primi anabbaglianti poliellittici. Di grande effetto il lungo fanale “tutto rosso” posteriore. Il cofano posteriore, ala compresa, è un unico blocco in fibra di carbonio per meglio plasmare la forma e per alleggerirne la massa.

Per saperne di più

Autoritratto di Enrico Fumia

Fucina Editore

Pagine: 648

Formato: 16 x 24 cm

Rilegatura: cartonata

Prezzo di copertina: 45 euro

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