Fia Roborace: anche l’auto da corsa è senza pilota

Fia Roborace: anche l’auto da corsa è senza pilota

Fia Roborace: anche l’auto da corsa è senza pilota

Dopo il recente esordio della Formula E, categoria di monoposto 100% elettriche arriva un’altra novità: Fia Roborace. A bordo non ci sarà nessun pilota

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Fia Roborace è la novità del momento, ma stupisce solo fino a un certo punto. Si va dicendo da tempo che il futuro del settore automobilistico coincida non solo che le auto elettriche e a zero emissioni, ma anche con la guida autonoma. Quasi tutte le Case automobilistiche stanno sperimentando e progettando in questo senso, sia che si tratti di city car, berline, auto di lusso, veicoli a uso commerciale… Perché non dovrebbero essere coinvolti, quindi, anche i massimi livelli del motorsport mondiale?

Parliamo quindi di un “robot” da corsa a trazione elettrica, per il quale è già stato fissato il giorno del debutto. La premiere ufficiale sarà in occasione della stagione 2016/2017 della Formula E (che peraltro ha debuttato da poco, solo nella stagione 2014/2015), la terza della serie per monoposto a zero emissioni. Il nuovo campionato, del resto, nasce dalla stessa mente dello spagnolo Alejandro Agag, che per la nuova monoposto ha scelto Daniel Simon, nome noto soprattutto per essere uno dei più grandi esperti di effetti speciali nel settore cinematografico.

Certo, la notizia della nuova Fia Roborace non manca di destare stupore. Ma resta una domanda fondamentale, a cui magari potreste provare voi a dare una risposta: superato lo stupore iniziale, guardereste mai un’intera gara di Fia Roborace?

Fia Roborace, ma i dissidenti?

Certo non mancheranno coloro che di fronte alla Fia Roborace storceranno il naso. E tra di loro anche alcune tra le personalità più influenti del settore. Non dimentichiamoci, per esempio, Oliver Blum, Ceo di Porsche, che in un’intervista al quotidiano tedesco Westfalen-Blat dichiarava testualmente: L’iPhone appartiene alle tasche, non alla strada.

Il top manager non ha alcuna intenzione di seguire gli altri marchi, in primis proprio quelli tedeschi, che hanno varato ambiziosi piani per rendere le proprie auto del futuro in grado di gestire la guida autonoma. Nello stesso Gruppo Volkswagen c’è chi la pensa in maniera diametralmente opposta, come Audi in prima fila tra i sostenitori e fautori della nuova tecnologia. Chi la spunterà?

Fonte immagine di copertina: design4death.org