FIA Sport Conference. Il Motorsport e il suo futuro

FIA Sport Conference. Il Motorsport e il suo futuro

FIA Sport Conference. Il Motorsport e il suo futuro

La FIA Sport Conference, momento di confronto mondiale sui temi dello sport automobilistico, ha preso il via al Lingotto di Torino

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Il Lingotto,oggi modernissimo centro polifunzionale e un tempo storica sede di assemblaggio Fiat con la sua spettacolare pista di prova sopra il tetto, è stato scelto come sede della quarta edizione della FIA Sport Conference, momento di confronto mondiale sui temi dello sport automobilistico, in programma fino al 23 giugno. L’evento è organizzato dalla Federazione Internazionale dall’Automobile e dell’Automobile Club d’Italia, in collaborazione con FCA – Fiat Chrysler Automobiles e altri importanti player del settore. I lavori riuniscono oltre 400 delegati provenienti da tutto il mondo – in rappresentanza di 100 Automobile Club e delle Federazioni sportive di 140 Paesi. L’evento è stato aperto dal Presidente della FIA, Jean Todt, e del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani che ha fatto gli onori di casa.

Todt: un impegno globale

Per la FIA è importante garantire l’accesso al Motorsport in ogni parte del mondo – ha dichiarato Jean Todt –e sarebbe bello avere un GP di F1 ovunque, ma dobbiamo tener presente che ci sono tante parti del mondo dove della Formula 1 non hanno mai sentito neppure parlare: per questo bisogna cominciare dalla base. Vorrei citare come esempio di ciò che la FIA sta facendo su questo fronte con la Formula 4: un campionato che oggi è presente in dodici Paesi e che ha avuto il suo debutto assoluto proprio qui in Italia, sotto l’impulso dell’ACI”.

Sticchi Damiani: la scelta di Torino

È una grande emozione essere riusciti ad ospitare un appuntamento così importante per lo sport nella capitale italiana dell’auto – ha affermato Angelo Sticchi Damiani – e fa piacere constatare l’entusiasmo con cui il presidente della FIA, Jean Todt, ha accolto la nostra proposta con la candidatura torinese. La grande attenzione mediatica all’evento e l’alto profilo dei relatori misurano la storia e la tradizione automobilistica dell’Italia nel settore dello sport e dell’automotive, a sottolineare il ruolo da protagonista che il nostro Paese ricopre nello scenario mondiale anche in questo comparto”.

Relatori e ospiti d’eccezione

Numerose le tematiche dibattute, tutte volte alla promozione del Motorsport in tutte le sue molteplici forme dalla F1 ai Rally, alle formule “minori”. Per rendere più coinvolgente il meeting sono stati invitati come ospiti e relatori alcuni degli uomini che hanno scritto e scrivono la storia del Motorsport. Ecco dunque tra i piloti Sebastien Vettel, pilota F1 Ferrari, Petter Solberg, Campione del Mondo Rally, Emanuele Pirro e Allan McNish, piloti endurance, Alan Prost, Campione del Mondo F1 e Jacky Ickx considerato uno dei migliori piloti di sempre a non avere vinto il titolo mondiale. Sul fronte manager e Team Principal: Franz Tost, Team Principal F1 Toro Rosso, Jost Capito, Ceo F1 Mc Laren. Non poteva ovviamente mancare Sergio Marchionne, AD di FCA e presidente Ferrari.

Marchionne smontava e rimontava auto

Tutti hanno raccontato come è nata in loro la passione. Così si scopre che Marchionne da ragazzo si divertiva a smontare e a rimontare auto. Vettel ricevette in regalo a tre anni un go-kart, Ickx da piccolo voleva fare il giardiniere, ma poi salì in sella a una motocicletta e così via… Un grande affresco della passione, ma anche riflessioni su come sta evolvendo ed evolverà il Motorsport. Piloti di ieri e di oggi concordi nel ritenere che una dose di azzardo è parte stessa della passione, occorre trovare un giusto, sia pure difficile, compromesso tra sicurezza e rischio.

Paddock aperti al pubblico

Qualche ricetta è venuta fuori anche su come ravvivare la passione nelle nuove generazioni sempre più refrattarie nei confronti del Motorsport e dell’auto, intesa come passione, in generale. La più efficace – che ci trova perfettamente concordi – è di ristabilire il contatto del pubblico con i piloti. Molti degli intervenuti hanno sottolineato come la scintilla della passione sia scaturita da bambini come curiosi spettatori nei box e nei paddock a diretto contatto con i propri eroi. Possibilità che sta scomparendo persino nelle formule minori, causa gli eccessivi controlli di sicurezza e l’esosità degli organizzatori che per l’accesso ai paddock pretendono un sovrapprezzo sul biglietto spesso ingiustificato rispetto all’importanza dell’evento.

In parallelo ai lavori della FIA Sport Conference si svolge FIA Sport MotorEx, l’esposizione che accende i riflettori sui prodotti e i servizi innovativi di 34 grandi aziende internazionali per il Motorsport.