Fiat 500 Papa Francesco: all’asta per una cifra record

Fiat 500 Papa Francesco: all’asta per una cifra record

Fiat 500 Papa Francesco: all’asta per una cifra record

La Fiat 500 Papa Francesco usata per la sua visita a Philadelphia è stata battuta all’asta per una cifra record: 82mila dollari. L’hanno acquistata Michael e Kate Chapman

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Era già stato annunciato da tempo: una delle Fiat 500 Papa Francesco usate dal Pontefice nel corso del suo viaggio negli Stati Uniti del settembre scorso è stata battuta all’asta a Philadelphia il 29 gennaio. Lo aveva reso noto con un comunicato l’Arcidiocesi della città dell’amore fraterno. E per la vettura su cui era salito niente meno che il Papa è stata battuta una cifra davvero da record: 82mila dollari. Ad aggiudicarsi la Fiat 500 sono stati Michael e Kate Chapman, coppia titolari di sette concessionari, tutti collocati nell’area attorno a Philadelphia. Ovviamente si è trattato di un’iniziativa senza scopo di lucro: tutta la somma ricavata dalla vendita della Fiat 500 di Papp Francesco sarà devoluta a opere di carità dedicate al sostegno dei diseredati.

Fiat 500 Papa Francesco

Fiat 500 di Papa Francesco: una all’asta, ma l’altra?

Come forse vi ricorderete, erano due le Fiat 500 su cui Papa Francesco ha viaggiato durante il suo viaggio a Philadelphia. La prima è già stata battuta all’asta, quindi, mentre la seconda sarà invece esposta al Salone dell’auto della città dal 30 gennaio al 7 febbraio. Anche questo modello potrebbe essere messo all’asta, secondo quanto comunicato dalla stessa Arcidiocesi senza ulteriori specifiche.

Le due vetture erano state offerte da Fiat Chrysler Automobiles mentre i numeri di immatricolazione sono stati forniti dai servizi segreti statunitensi, responsabili della sicurezza di ogni capo di Stato che si rechi negli Stati Uniti.

Nel corso della sua visita dal 22 al 27 settembre a Washington, New York e Philadelphia il Papa aveva espresso il desiderio di viaggiare su un modello più piccolo di quelli impiegati abitualmente da capi di Stato e di governo nel corso di visite ufficiali. La scelta di Bergoglio, che comunque non si era spinta sino alla valutazione del modello finale da utilizzare, rispondeva al messaggio di semplicità e di tutela dell’ambiente di cui il Pontefice intendeva farsi portavoce.

Fonte e fonte foto: Askanews