Fiat: la Jeep Renegade passa da Melfi

Fiat: la Jeep Renegade passa da Melfi

Fiat: la Jeep Renegade passa da Melfi

Fiat sceglie di produrre a Melfi la Jeep Renegade. Lo stabilimento conferma la sua centralità nelle strategie del Gruppo FCA

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Jeep Renegade, il primo SUV compatto del marchio e primo veicolo Jeep prodotto al di fuori degli Stati Uniti per servire il mercato americano è realizzato proprio a Melfi nello stabilimento italiano specializzato nella produzione di vetture del segmento B. Una pietra miliare nella storia del marchio che ha scelto proprio l’impianto italiano dove a oggi sono state prodotte più di 6 milioni di vetture tra le quali Fiat Punto, Lancia Ypsilon, nuova Ypsilon, Grande Punto e Punto Evo. Attualmente dalle linee di produzione escono anche i modelli Fiat 500X e Fiat Grande Punto.

L’impianto di Melfi tra passato e presente

Quella di jeep Renegade è una bella “svolta” visto che fin dalla sua fondazione, avvenuta fra il 1991 e il 1993, L’impianto di Melfi non si è mai concentrato sulla produzione di questo tipo di veicoli. Ma le carte in regola c’ero tutte: la produzione è sempre stata focalizzata sull’elevata qualità attraverso la migliore efficienza dei processi produttivi e, soprattutto, con il coinvolgimento e la formazione di lavoratori altamente specializzati. Con un investimento di oltre un miliardo di euro stanziato per la produzione di Jeep Renegade e di Fiat 500X, FCA Melfi Plant è una delle fabbriche automotive più avanzate al mondo, oltre che lo stabilimento ideale dove utilizzare al meglio la piattaforma modulare “ Small Wide FCA” che consente di passare da un modello all’altro praticamente in tempo reale.

I numeri del cambiamento

Nello stabilimento di Melfi sono state analizzate oltre 2.500 fasi di assemblaggio per eliminare 7.500 potenziali cause di anomalia. Ad avvicendarsi 250 persone che hanno proposto 4mila soluzioni di miglioramento in termini di prodotto e processo. Presente anche il “Pilotino” – così è stato chiamato –  che svolge il compito di centro di formazione permanente, la “palestra” dove le diverse generazioni di operatori affinano le proprie abilità e competenze. In 24 mesi, sono state formate oltre 5.500 persone. E nell’arco del 2014 sono state erogate un totale di oltre un milione di ore di formazione.