Ford accusa i colpi della Brexit? Gli utili sono sotto le attese

Ford accusa i colpi della Brexit? Gli utili sono sotto le attese

Ford accusa i colpi della Brexit? Gli utili sono sotto le attese

Un secondo trimestre negativo per Ford, che chiude con utili sotto le attese. Potrebbero essere le prime ricadute della Brexit?

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Gli utili sarebbero inferiori alle previsioni per Ford Motor nel secondo trimestre di questo 2016. Per questo, il colosso di Detroit ha ipotizzato dei rischi per le guidance 2016. Perché le variabili da tenere in considerazioni. Tra cui il possibile impatto della Brexit; le fluttuazioni valutarie; e dei costi per il lancio di nuovi modelli di auto nel secondo semestre.

A parlare sono i numeri. Quelli del mercato reale che, come spesso accade, si scontrano con le previsioni dei migliori esperti. Ford ha messo a segno utili netti per 2 miliardi di dollari, 49 centesimi per azione, in calo di 190 milioni, 5 centesimi per azione, rispetto allo stesso periodo del 2015. Escludendo le voci straordinarie, l’utile è stato di 52 centesimi per azione. Il che significa, a conti fatti, meno dei 60 centesimi attesi dagli analisti. Il fatturato è salito più del previsto, di 2,2 miliardi a 39,5 miliardi di dollari. Secondo i calcoli degli analisti, infatti, sarebbe dovuto fermarsi a 36,31 miliardi.

Mercato Ford: una visione globale

In Nord America il margine operativo di Ford si è attestato all’11,3%, in calo dal 12,2% precedente, mentre i profitti al lordo delle tasse sono stati pari a 2,7 miliardi. A non rispondere nella maniera prevista è il mercato che più di ogni altro si sta trasformando in un el dorado per le case automobilistiche. Male infatti i risultati nella regione AsiaPacifico. In questo caso si parla di perdite pre tasse per 8 milioni di dollari. Stupisce, ma in positivo, anche il Vecchio Continente. In Europa l’attivo pre-tasse è stato di 467 milioni, con un fatturato di 8,1 miliardi, sopra i 7,17 miliardi attesi. Infine, è calata la quota di mercato mondiale detenuta da Ford rispetto a quella di un anno fa: -0,3 per cento al 7,5 per cento.

Fonte: Askanews