GP Russia prove libere: Rossa in affanno

GP Russia prove libere: Rossa in affanno

GP Russia prove libere: Rossa in affanno

GP Russia prove libere: si ferma il motore di Vettel, ma ottiene il secondo tempo alle spalle di Hamilton. Terzo Rosberg, poi Raikkonen

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Solo dieci giri per Seb prima del blackout

Nella seconda giornata di prove libere la Ferrari era partita con il piede giusto. Dopo un primo turno dedicato alla valutazione delle novità aerodinamiche, si è iniziato a lavorare sul passo gara. Su una pista dall’asfalto in graduale evoluzione, Sebastian Vettel ha segnato la seconda migliore prestazione nell’uscita con pneumatici Supersoft (1.38.235) alle spalle di Lewis Hamilton (1.37.583) e davanti all’altra Mercedes di Nico Rosberg (1.38.450) su gomme Soft. Poi però si è fermato con il cambio bloccato in terza marcia. La monoposto è stata spinta ai box dai commissari di gara e nell’ora che restava non è più scesa in pista. Secondo quanto dichiarato dalla Scuderia si è trattato di un blackout elettrico. Vettel ha potuto così compiere soltanto dieci giri. Troppo pochi per avere delle indicazioni utili sul passo di gara. Difficile quindi fare supposizione su come andranno domani le qualifiche.

Rossa competitiva ma fragile

Le SF16-H appaiono ancora una volta competitive anche se accusano qualche fragilità nel tentativo di azzerare il gap con le Mercedes. In Russia la Ferrari sta usando il terzo propulsore (su cinque disponibili per tutto il campionato) sulla monoposto di Vettel e il secondo su quella di Raikkonen che diversamente dal compagno ha inanellato ben trentacinque tornate, ottenendo il quarto miglior tempo in 1.38.793.

La supremazia dei magnifici quattro

Netto il divario tra il quartetto di testa e gli atri piloti, tutti sopra il minuto e 39” nell’ordine: Ricciardo (Red Bull), Bottas (Williams), Kvyat (Red Bull), Button (McLaren), Massa (Williams) e Alonso (McLaren). Da segnalare che durante la prima sessione di prove libere sulla Red Bull di Ricciardo è stato montato uno speciale parabrezza di sicurezza allo studio della FIA assieme all’Halo già collaudato da Ferrari e Mercedes, in previsione dell’introduzione di tale dispositivo, utile soprattutto per proteggere il pilota in caso di ribaltamento della monoposto, a partire dalla prossima stagione.