Immatricolazioni auto 2015: crescita del 12%

Immatricolazioni auto 2015: crescita del 12%

Immatricolazioni auto 2015: crescita del 12%

Immatricolazioni auto: crescita del 2015 e per il triennio successivo. I dati diffusi dal Centro Studi Promotor

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Il mercato dell’auto italiano può tirare un – seppur timido – sospiro di sollievo stando ai dati diffusi dal Centro Studi Promotor relativi alle immatricolazioni auto 2015. Il segno è positivo: si parla di un + 12%, ma, aspetto ancora più rilevante, la ripresa a due cifre è destinata a continuare anche nel prossimo triennio. Secondo il Centro Studi Promotor, nel 2015 le immatricolazioni in Italia toccheranno quota 1.560.000 unità, cioè un livello ancora molto lontano rispetto a quello ante-crisi (-37,4%), ma superiore del 15% rispetto a quello del 2014. Nel 2016 si salirà a 1.747.000 unità per toccare quota 1.939.000 nel 2017 e quota 2.152.000 nel 2018.

La cause della ripresa

L’esame del Centro Studi Promotor non si limita solo a raccogliere i dati sulle immatricolazioni, ma ha cercato anche di capire le cause dell’inversione di tendenza, che – a quanto si legge – sarebbe legata essenzialmente a due elementi. Da un lato la convinzione diffusasi a partire dagli ultimi mesi del 2013 (e testimoniata dall’andamento degli indicatori di fiducia) che la ripresa dell’economia fosse imminente. Dall’altro la pressione sempre più forte della domanda di sostituzione insoddisfatta accumulatasi durante la crisi. Come a dire: si sono comprate meno vetture, ma non ne è calata la necessità in assenza di un sistema di trasporto alternativo nel nostro Paese.

Nel 2015 – continua il rapporto del Centro Studi Promotor – con il concreto manifestarsi della ripresa dell’economia, la pressione della domanda di sostituzione insoddisfatta ha fortemente stimolato il recupero delineatosi nel 2014 e la quota ancora molto elevata di vetture circolanti già da tempo in età da rottamazione sosterrà il recupero del mercato dell’auto anche nei prossimi anni e riporterà le immatricolazioni alla normalità nel 2018.

La strada da intraprendere

Ma c’è molto di più oltre alla crescita delle immatricolazioni auto 2015: il settore dell’auto è diventato uno dei motori principali della ripresa dell’economia e il suo ruolo propulsivo potrebbe rafforzarsi se il Governo decidesse di puntare proprio sull’auto anche per sostenere l’economia chiosa la nota del Centro Studi Promotor. Sarebbe molto opportuno anche un provvedimento di incentivazione della rottamazione limitato alle regioni del sud, che avrebbe conseguenze fortemente positive sulla qualità dell’aria e la sicurezza della circolazione anche nell’area economicamente più debole del Paese. L’impatto di questi due provvedimenti sarebbe sicuramente di rilievo anche per l’intero sistema economico italiano.