Importare auto dalla Germania, costi e procedura

Importare auto dalla Germania, costi e procedura

Importare auto dalla Germania, costi e procedura

Importare auto dalla Germania: tanta burocrazia ma diversi vantaggi

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Importare auto dalla Germania è una pratica che può avere diversi vantaggi, sia tecnici che economici. In genere le auto di marchi tedeschi hanno prezzi sensibilmente inferiori in patria, e guardando al mercato dell’usato il divario aumenta ancora di più. C’è poi il vantaggio delle modifiche: per gli appassionati di tuning il sistema di omologazioni tedesco, estremamente permissivo, permette di ottenere configurazioni che in Italia sarebbero semplicemente impossibili. Ecco le indicazioni su come fare.

I professionisti

Prima di cominciare, un consiglio: meglio rivolgersi a società specializzate nel settore, i cosiddetti importatori paralleli. Alcuni sono veri e propri concessionari, altri sono semplici uffici che si offrono di sbrigare tutte le pratiche necessarie, naturalmente dietro compenso. Queste società sapranno dirvi, caso per caso, i costi dell’importazione, gli eventuali oneri burocratici e assistervi in ogni passaggio.

La procedura

L’importazione consiste fondamentalmente nell’iscrizione dell’auto al PRA italiano. Per farlo, è possibile rivolgersi allo STA – Sportello Telematico dell’Automobilista – e completare tutta la procedura presentata. Servono diversi documenti, tra cui la carta d’identità dell’acquirente, l’atto di vendita autenticato da un notaio e redatto in bollo, e diversi moduli da compilare. Tutti i dettagli sono descritti con precisione sul sito dell’ACI, in QUESTA guida.

I costi

Importare auto dalla Germania ha dei costi burocratici che assottiglieranno il vostro risparmio. Si parla di circa 70 euro di costi fissi, più la produzione di una nuova targa (variabile, tra i 20 e i 40 euro), più l’IPT che varia da una provincia all’altra ed è basata su molti parametri, tra cui la potenza (QUI un calcolatore online). L’ordine di grandezza è di qualche centinaio di euro. Inoltre, se si tratta di un veicolo nuovo (o con meno di 6000 km), bisogna pagare l’IVA in Italia al 19 per cento. Nel complesso, è una cifra da valutare con molta attenzione: non sempre la convenienza è garantita.

Fonte foto copertina: Wikipedia