Kartell e Lapo Elkann: Garage Italia Customs non è solo auto

Kartell e Lapo Elkann: Garage Italia Customs non è solo auto

Kartell e Lapo Elkann: Garage Italia Customs non è solo auto

Lapo Elkann e Garage Italia Customs reinterpretano le icone di Kartell con la tecnica del car wrapping in una collezione speciale

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 Non si tratta di confusione, perché i confini tra un settore e l’altro sono sempre stati meno definiti di quanto si usa pensare. La parola d’ordine, anzi, è contaminazione. Di stili, linguaggi… di “mondi”. Questo il trait d’union tra KartellLapo Elkann e da cui nascono progetti radicalmente innovativi, fuori dagli schemi, vincenti e, soprattutto, divertenti.

Il tema dell’evento, “Kartell+Lapo. It’s a Wrap”, campeggia su tutte le vetrine e viene associato a pay off incentrati sull’artigianalità italiana e sulla dimensione onirica. All’interno del Flag si apre il “garage dei sogni”, all’interno del quale i maestri di Garage Italia Customs trasformano in realtà i sogni dei clienti, dando nuova vita agli elementi d’arredo Kartell, con una personalizzazione.

Su un pavimento linoleum blu elettrico a bolle vengono esposte una quarantina di icone della collezione Kartell, personalizzate con grafiche provenienti dal mondo automotive e della moda. Due i filoni dell’interpretazione delle icone Kartell in esposizione all’interno delle vetrine: i tavoli ovali Glossy di Antonio Citterio, i componibili di Anna Castelli Ferrieri o le icone trasparenti di Philippe Starck sono “wrappati” ispirandosi ai colori delle bandiere delle Nazioni e reinterpretano famose livree racing o anche solo dettagli dei loro motivi e colori. Le stesse icone di prodotto sono presentate con pattern completamente diversi provenienti dal mondo della moda e più legati al textile design come il pied de poule, il tartan o il gessato, direttamente wrappati sulle plastiche.

Kartell Garage Italia

Lapo Elkann e Kartell: un mondo personalizzabile

Lapo Elkann ha poi commentato: Quando ho creato Garage Italia Customs sapevo che il nostro obiettivo non era quello di limitare la personalizzazione al mondo automotive, ma di traslare il suo potenziale creativo in molti altri settori. Per la nostra prima contaminazione con il mondo dell’arredamento e del design non potevamo trovare un partner migliore di Kartell.